Sortino è stata al centro delle iniziative della Diocesi di Siracusa dedicate alla 100ª Giornata Missionaria Mondiale, con una serata di testimonianze, esperienze di servizio, fotografia e preghiera culminata nella veglia missionaria presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.
L’appuntamento, vissuto alla vigilia della Giornata celebrata domenica 18 ottobre, ha coinvolto numerosi giovani della Diocesi, riuniti attorno al tema scelto da Papa Leone XIV: “Uno in Cristo, uniti nella missione”. Presente anche padre Pietro Ciuciulla, superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Italia.
La missione è stata raccontata attraverso esperienze e linguaggi differenti: la testimonianza di Francesco Franzò, la dedizione di padre Esdras, la vita quotidiana di Tati e Chicca, le immagini di una mostra fotografica e il valore della preghiera contemplativa delle Monache Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento. Percorsi diversi, accomunati dall’impegno e dalla testimonianza, che hanno offerto ai giovani l’occasione di riflettere sui molteplici volti della missione e sull’importanza del servizio agli altri.
Il momento conclusivo è stato la veglia di preghiera, presieduta dall’arcivescovo Lomanto e animata dal Coro della Chiesa Madre insieme a numerosi giovani della Diocesi. Un momento di raccoglimento e condivisione che ha richiamato il significato del tema scelto per il centenario: l’unità in Cristo come fondamento dell’impegno missionario.
«Un traguardo importante, che vogliamo vivere non soltanto come una ricorrenza, ma come una ripartenza», aveva sottolineato don Salvatore Musso, direttore del Centro Missionario Diocesano, richiamando il valore di cento anni di preghiera, annuncio e sostegno alla missione della Chiesa nel mondo.
Nel messaggio rivolto alla comunità diocesana per la ricorrenza, mons. Lomanto ha ricordato che la missione non è una responsabilità riservata a chi parte per terre lontane, ma riguarda tutti i battezzati. «È il tuo compito, è il mio compito, è il compito della nostra Chiesa di Siracusa», ha scritto l’arcivescovo, sottolineando il legame tra testimonianza cristiana, fraternità e solidarietà.
Tre gli impegni indicati: pregare per i missionari e le missionarie, per le Chiese perseguitate e per le vocazioni; testimoniare il Vangelo attraverso gesti quotidiani di riconciliazione, onestà e accoglienza; donare per sostenere, attraverso le Pontificie Opere Missionarie, le Chiese più povere del mondo.
L’iniziativa di Sortino ha così unito il cammino dei giovani e la riflessione dell’intera comunità diocesana, trasformando il centenario della Giornata Missionaria Mondiale in un’occasione di incontro e partecipazione. Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i giovani che, con entusiasmo e disponibilità, hanno contribuito alla riuscita dell’appuntamento, nel segno di una missione da vivere insieme, attraverso la fede, la condivisione e l’impegno nella comunità.




