cronaca

Domani a Siracusa la mostra antimafia. Memoria ma anche attualità

Sabato 21 febbraio 2026, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova (via Antonio Lo Surdo 13), la squadriglia “Pantere” del reparto Siracusa 15 organizza una mostra dedicata al contrasto alla mafia, aperta alla cittadinanza e concepita come momento pubblico di informazione, memoria e sensibilizzazione. L’iniziativa rappresenta una tappa del progetto Guidoncini Verdi, volto a promuovere la responsabilità civile, il rispetto delle regole e la costruzione di comunità più consapevoli e partecipi.

La mostra è stata realizzata dopo aver seguito dei percorsi tra loro connessi. Il promo sarà dedicato all’intervista a Giovanna Raiti, che ricorderà il fratello Salvatore Raiti, un carabiniere ucciso dalla mafia nel 1982. Una testimonianza che restituisce la dimensione umana delle vittime innocenti e richiama i valori di giustizia, servizio e coraggio, offrendo ai visitatori l’occasione di riflettere sul significato concreto della legalità. Accanto a questo momento, il percorso espositivo proporrà materiali di approfondimento per comprendere che cosa sia la mafia, come operi sul territorio e quali ricadute produca sul piano sociale ed economico, con particolare attenzione ai meccanismi di controllo, alle forme di intimidazione e alle strategie di contrasto. Un altro approfondimento sarà dedicato al ruolo delle associazioni antiracket, ai percorsi di denuncia e alle misure di supporto per commercianti e cittadini che scelgono di opporsi al pizzo, valorizzando l’importanza della rete e della solidarietà. Sarà inoltre affrontato il tema dei beni confiscati alla mafia attraverso la storia di un bene di Lentini, oggi gestito dalla cooperativa Beppe Montana – Libera Terra, presentato come esempio concreto di restituzione alla collettività e di trasformazione dell’illegalità in opportunità sociale, insieme a un focus sull’impegno dell’associazione Libera nella promozione della cultura della legalità e nella valorizzazione dei beni confiscati.

Fotografie, appunti, pannelli informativi e materiali multimediali raccolti e organizzati dalla squadriglia completeranno la visita, pensata per coinvolgere giovani e adulti e rafforzare un messaggio chiaro: la memoria non è soltanto ricordo, ma si traduce in una scelta quotidiana di responsabilità e partecipazione condivisa, nella convinzione che il cambiamento inizi anche da gesti concreti e comuni.

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