cronaca

Heather Parisi conferma: «Sarò al Siracusa Pride». Il Comitato: «Il dialogo ha chiarito le incomprensioni»


Dopo giorni di polemiche sulla scelta di Heather Parisi come testimonial del Siracusa Pride, arriva la risposta della showgirl e, subito dopo, quella del Comitato organizzatore. Due interventi che sembrano chiudere la vicenda all’insegna del dialogo, confermando la presenza di Parisi alla manifestazione.
Negli ultimi giorni la sua partecipazione era stata contestata da parte del mondo associativo LGBTQIA+, in particolare dopo alcune dichiarazioni rilasciate in passato sul tema delle persone transgender. Le critiche avevano portato anche all’uscita dal Comitato di Agedo Siracusa e Stonewall, aprendo un acceso dibattito.
Con un lungo messaggio pubblicato sui social, Heather Parisi ha rivendicato il suo storico rapporto con la comunità LGBTQ+, raccontando che il suo percorso iniziò oltre cinquant’anni fa, quando da adolescente si trovò a San Francisco. «A chi dice che non ci sono, io rispondo: ero lì quando nessuno guardava», scrive, ricordando di aver sostenuto la comunità anche in anni in cui farlo «non dava popolarità né visibilità».
La showgirl ha anche affrontato direttamente le polemiche degli ultimi giorni. «Se qualcuno ha percepito distanza o incomprensione, mi dispiace. Non è mai stato il mio intento allontanare nessuno». Parisi ha precisato che le sue precedenti affermazioni riguardavano esclusivamente «l’aspetto fisiologico» e ha ribadito che «l’anima di una persona non ha nulla a che vedere con la sua biologia».
Nel finale del messaggio conferma la sua partecipazione al Pride: «Vengo a Siracusa per festeggiare tutta la comunità LGBTQ+. Ogni persona, ogni storia, ogni identità. Senza eccezioni, senza esclusioni, senza distinguo. Sarò lì per abbracciare chiunque vorrà essere abbracciato».
Poco dopo è arrivata anche la nota ufficiale del Comitato del Siracusa Pride. Gli organizzatori spiegano di aver scelto inizialmente di non intervenire pubblicamente per non alimentare ulteriormente le tensioni, dopo «la valanga di odio, gli attacchi personali e i giudizi gratuiti» ricevuti in questi giorni.
Secondo il Comitato, il messaggio di Heather Parisi ha contribuito a chiarire le incomprensioni che avevano alimentato il dibattito, dimostrando come il confronto diretto sia lo strumento migliore per superare le divergenze. Gli organizzatori ribadiscono inoltre che tutte le decisioni sono state assunte esclusivamente nell’interesse della manifestazione e della comunità LGBTQIA+, senza retroscena o volontà di escludere nessuno.
Nel comunicato viene anche sottolineato che le divergenze avrebbero dovuto essere affrontate all’interno degli organi del Comitato, anziché attraverso prese di posizione pubbliche, ribadendo che il Siracusa Pride promuove una cultura fondata sul rispetto, sulla non violenza e sul dialogo.
Con la presa di posizione della testimonial e quella del Comitato organizzatore, il Siracusa Pride prova ora a lasciarsi alle spalle le polemiche, rilanciando un messaggio di inclusione e partecipazione in vista della manifestazione.Il Comitato sottolinea inoltre che la vicenda avrebbe meritato «un confronto aperto, sincero e costruttivo» all’interno della plenaria, ritenuta il luogo naturale del dialogo, invece di una contrapposizione pubblica che, secondo gli organizzatori, ha finito per alimentare ulteriormente le tensioni e trasmettere all’esterno un’immagine di divisione.
Nella nota viene ribadito anche che il Siracusa Pride «promuove la cultura della non violenza», rifiutando non solo ogni forma di violenza fisica, ma anche quella verbale. «Le differenze di opinione non rappresentano un problema: sono parte integrante di ogni percorso democratico e partecipato. Ciò che fa la differenza è il metodo con cui vengono affrontate», scrive il Comitato, che conclude assicurando di voler continuare a lavorare «con trasparenza, responsabilità e spirito di condivisione», perché «la forza del Pride risiede nella capacità di unire, costruire ponti e valorizzare le differenze, mai di alimentare divisioni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *