Si è svolta presso la Biblioteca Comunale di Villarosa la presentazione postuma del libro “Alice nel mondo della realtà” del professor Salvatore Notarrigo, docente emerito di Fisica Superiore all’Università di Catania.
Un appuntamento dal forte valore culturale e umano, promosso dall’Amministrazione comunale, che ha voluto ricordare non soltanto la figura dello studioso villarosano, ma anche quella del professor Angelo Pagano, storico amico e collaboratore di Notarrigo.
Tra gli interventi più sentiti quello del professor Giuseppe Boscarino, docente di Sortino, che ha ripercorso quasi trent’anni di studi, confronti e amicizia con Notarrigo e Pagano. Un discorso molto intenso, a tratti anche personale, nel quale Boscarino ha raccontato la nascita dell’Associazione culturale “S. Notarrigo”, fondata nel 1999 proprio per custodire e continuare il lavoro culturale dello scienziato siciliano.
Boscarino ha ricordato con emozione il momento in cui, nel marzo del 1998, ricevette la telefonata che annunciava la morte di Notarrigo. Fu Angelo Pagano, ha raccontato, a informarlo dell’esistenza di una vasta opera ancora inedita conservata nel computer dello studioso. Da lì iniziò un lungo lavoro di recupero e pubblicazione culminato oggi con l’uscita del volume.
Nel suo intervento il docente sortinese è entrato anche nel cuore del pensiero di Notarrigo, spiegando come la sua riflessione andasse ben oltre la fisica in senso stretto. Secondo Boscarino, infatti, per Notarrigo “non può esistere una vera scienza senza filosofia”, perché la ricerca scientifica non dovrebbe limitarsi all’utile o alla produzione tecnica, ma interrogarsi anche sui valori, sull’etica e sul significato della conoscenza.
Da qui la critica alla cosiddetta “tecnoscienza”, cioè a una scienza sempre più legata ai meccanismi economici e produttivi e sempre meno alla formazione umana e culturale. Boscarino ha insistito molto su questo passaggio, sostenendo che oggi la società rischia di considerare la scienza come un sistema di verità assolute, quasi dogmatiche, mentre la vera tradizione scientifica nasce dal dubbio, dal confronto e dalla continua revisione critica.
Boscarino ha inoltre raccontato come proprio dall’incontro tra lui, docente di filosofia, e i fisici Notarrigo e Pagano nacque negli anni un lungo percorso comune di studio e confronto, con pubblicazioni, riviste e convegni dedicati al rapporto tra storia, filosofia e scienza. “Non si può insegnare filosofia senza intrecciarla con la storia della ricerca scientifica”, ha affermato durante il suo intervento.
Nel finale, il professore sortinese ha voluto ringraziare il sindaco Francesco Costanza, l’assessore Michelangelo Taravella, il presidente del Comitato Michele Ferrazzano e tutta l’Amministrazione comunale di Villarosa per avere promosso un’iniziativa che — ha sottolineato — “fa onore a una comunità che dimostra rispetto per la cultura e per i propri uomini di scienza”.
Una mattinata intensa e partecipata, dunque, che ha trasformato la presentazione di un libro in un momento di riflessione più ampia sul ruolo della conoscenza, dell’educazione e del pensiero critico nella società contemporanea.




