La storia di Sebastiano Pulvirenti e la nobile tradizione dei fascitraru di Sortino sono approdate ad Apimell, la prestigiosa vetrina internazionale di Piacenza, raccogliendo un grande successo di pubblico. Sebastiano Pulvirenti è un apicultore sortinese capace di gestire fin da giovanissimo oltre millequattrocento arnie di ferula tra i monti Iblei e di custodire la tecnica della sciamatura artificiale.Dopo essere stato presentato con orgoglio durante la Sagra del Miele nel suo comune d’origine, il libro Apicoltura per amore, scritto da Giuseppe Salluzzo e Angela Maria Sanfilippo, è stato protagonista di un incontro nella Sala B della fiera piacentina grazie agli autori Giuseppe Salluzzo, architetto mosso dalla passione per la ricerca storica, e Angela Maria Sanfilippo, insegnante impegnata nella divulgazione di questi saperi. L’opera racconta la vita straordinaria di Pulvirenti, nato a Sortino nel 1939 e riconosciuto come Tesoro Umano Vivente per la sua capacità di tramandare l’arte millenaria delle arnie di ferula e dei fascetri. Davanti a esperti del settore come Lucia Piana e Salvatore Ziliani, gli autori hanno ripercorso l’impegno di una vita intera dedicata alle api e alla salvaguardia dell’ape nera sicula. È stata un’occasione unica per valorizzare l’identità dei sortinesi e far conoscere a una platea nazionale la figura di Pulvirenti, ultimo custode di una sapienza antica che dalle radici iblee ha saputo parlare a tutto il mondo apistico.




