Pantalica e Sortino diventano protagoniste della prima edizione di COSMO, il festival di architettura temporanea che attraversa il territorio siracusano trasformandolo in un grande laboratorio a cielo aperto. Un progetto che utilizza l’architettura, l’arte e la performance per rileggere il paesaggio, la storia e i modi dell’abitare contemporaneo, con un’attenzione particolare ai luoghi simbolo dell’entroterra.
Il festival, curato dall’architetto Francesco Moncada insieme allo studio Moncada Rangel, è inserito nel progetto Siracusa Pantalica: “Percorso turistico-culturale dal Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa alla Necropoli di Pantalica”, promosso dal Comune di Siracusa e finanziato attraverso un avviso pubblico del Ministero del Turismo dedicato alla valorizzazione dei siti UNESCO.
Il cuore concettuale di COSMO è il legame tra città, paesaggio e patrimonio archeologico, un dialogo che trova in Pantalica uno dei suoi punti più forti. Qui il festival si conclude con una performance ideata dall’architetto e artista Didier Fiúza Faustino, in programma il 5 gennaio dalle 10.00 alle 13.00 nei pressi dell’Anaktoron. L’azione rielabora in chiave contemporanea il tema delle processioni dei santi siciliani.
Ma ci sarà spazio anche per Sortino, che accoglierà uno dei tre interventi della prima edizione. In piazza dei Cappuccini prenderà forma il padiglione temporaneo progettato dallo studio FONDAMENTA, fondato da Francesca Beatrice Gagliardi e Federico Rossi. L’installazione è pensata come una piccola architettura urbana capace di funzionare sia come palco sia come fondale scenico.
Il progetto ricostruisce idealmente l’asse prospettico di Corso Umberto I, secondo la tradizione dell’urbanistica barocca delle città ricostruite dopo il terremoto del 1693, e orienta simbolicamente lo sguardo verso Pantalica e il suo Anaktoron.
Le installazioni, presenti a Siracusa e Sortino tra il 28 dicembre e il 12 gennaio, sono state realizzate dall’azienda siciliana Artedia insieme al suo braccio operativo Disé, specializzato nella produzione di opere d’arte per artisti e gallerie internazionali. Tutti gli interventi sono pensati come temporanei, ma destinati a essere riproposti nelle future edizioni del festival, contribuendo a costruire nel tempo un percorso stabile di sperimentazione culturale.
Con COSMO, Pantalica e Sortino entrano così in un circuito che guarda al patrimonio, come risorsa viva da interpretare e condividere, anche in una prospettiva di promozione culturale e turistica rivolta a un pubblico internazionale.




