cronaca

Pantalica? No, Turchia! Il caso del cartello sbagliato. Il Comune “non sono nostri, li ha commissionati Siracusa”


Una foto di un sito rupestre della Turchia utilizzata per pubblicizzare Pantalica. È il clamoroso errore che ha acceso il dibattito sui social e che ha suscitato l’ironia di molti cittadini.
A sollevare il caso è stato un post pubblicato da un cittadino, che, percorrendo la strada da Siracusa verso Sortino, ha notato i nuovi cartelli turistici e ha riconosciuto immediatamente che l’immagine raffigurata non apparteneva alla necropoli di Pantalica, ma a un sito archeologico dell’Anatolia. “Questo paese non smette mai di stupirmi”, scrive con sarcasmo, chiedendo la sostituzione immediata della cartellonistica.
Sulla vicenda è intervenuta l’Amministrazione comunale di Sortino, chiarendo di non essere responsabile né della commissione né dell’installazione dei cartelli.
“Si tratta di un intervento realizzato nell’ambito di un finanziamento UNESCO riguardante il sito ‘Siracusa e Pantalica’, il cui Comune committente è quello di Siracusa”, precisa il Comune.
L’Amministrazione sottolinea di essersi attivata non appena accertato l’errore, chiedendo l’immediata rimozione dei cartelli, che sarebbe già stata effettuata. Contestualmente il sindaco ha inviato una formale lettera di rimostranze al primo cittadino di Siracusa, manifestando il disappunto dell’Amministrazione e dell’intera comunità sortinese.
“Pantalica è un sito UNESCO di straordinaria importanza e merita di essere valorizzato con competenza, accuratezza e il coinvolgimento delle professionalità presenti sul territorio. Su questo continueremo a vigilare con la massima attenzione”, conclude la nota.
L’episodio, che ha fatto sorridere molti utenti dei social, riaccende però l’attenzione sull’importanza di una comunicazione turistica accurata, soprattutto quando si promuove un patrimonio di valore mondiale come Pantalica.

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