cronaca

Parco degli Iblei, sentenza storica del Tar: entro sei mesi la decisione definitiva


La sentenza del TAR che impone alla Regione Siciliana di concludere entro 180 giorni il procedimento per l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei ha riacceso il confronto politico e territoriale su una delle questioni più discusse degli ultimi vent’anni nel Sud-Est siciliano.
Tra i primi a esprimere soddisfazione c’è stato Marco Mastriani dell’Ente Fauna Siciliana, promotore del ricorso che ha portato alla decisione dei giudici amministrativi. “Con grande passione e tenacia, a tutela della natura, con l’Ente Fauna Siciliana abbiamo raggiunto questo storico e importante risultato. Adesso bisogna istituire subito il Parco nazionale degli Iblei senza più scuse e senza immobilismo amministrativo”, ha dichiarato.
Sulla stessa linea l’ex presidente della Provincia regionale di Siracusa ed ex assessore regionale Bruno Marziano, che definisce la pronuncia del TAR “una vittoria storica del territorio che scrive la parola fine a una vicenda durata circa 18 anni”.
Secondo Marziano, la decisione dei giudici apre finalmente la strada all’istituzione dell’ente parco, prevista da una legge nazionale del 2007 ma rimasta finora bloccata da resistenze e rallentamenti amministrativi. L’ex presidente della Provincia ritiene che il Parco possa rappresentare un’importante occasione di sviluppo sostenibile, a patto che siano garantite le attività economiche, imprenditoriali e turistiche compatibili con la tutela ambientale.
“Come accaduto in altre realtà italiane – osserva Marziano – i parchi naturali hanno spesso rappresentato un volano per il turismo legato alla natura e alla valorizzazione del territorio”. A sostegno della sua tesi richiama l’esperienza dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, inizialmente contestata da alcune categorie ma oggi considerata una risorsa per l’intera zona costiera siracusana.
Entusiasmo anche da parte delle forze ambientaliste e progressiste. Il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Seby Zappulla, e il co-portavoce provinciale di Europa Verde, Salvo La Delfa, parlano di una svolta attesa da quasi vent’anni e sostengono che la sentenza abbia posto fine a una lunga fase di rinvii e ritardi che hanno impedito il completamento dell’iter istitutivo del Parco.
Di segno opposto la posizione del deputato regionale Carlo Auteri. L’esponente politico respinge le accuse di essere contrario all’istituzione dell’area protetta e ribadisce che la richiesta avanzata negli anni è stata quella di modificare la perimetrazione e le regole di gestione previste dal progetto originario.
Auteri invita alla prudenza. Secondo il parlamentare, il TAR non avrebbe adeguatamente tenuto conto delle posizioni espresse dai Liberi Consorzi comunali di Siracusa e Ragusa. “Non abbiamo mai detto no al Parco a prescindere – afferma – ma abbiamo sempre chiesto correttivi che consentissero di conciliare tutela ambientale e sviluppo del territorio”.
Per il deputato regionale, sarebbe stato possibile arrivare a una soluzione condivisa intervenendo su alcuni aspetti della perimetrazione e della regolamentazione dell’area protetta. Da qui la decisione di promuovere tutte le iniziative necessarie per proporre appello contro la sentenza.
La vicenda, dunque, appare tutt’altro che conclusa sul piano politico. Se da una parte la pronuncia del TAR segna un passaggio decisivo verso la nascita del Parco Nazionale degli Iblei, dall’altra restano aperte le contrapposizioni tra chi considera l’area protetta una straordinaria opportunità di sviluppo ecosostenibile e chi teme possibili ripercussioni sulle attività produttive e sulle prospettive di crescita del territorio.
I prossimi sei mesi saranno determinanti per comprendere se il lungo iter avviato nel 2007 arriverà finalmente al traguardo oppure se nuovi ricorsi e iniziative giudiziarie prolungheranno ancora il confronto sul futuro degli Iblei. 

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