A conclusione dei congressi di circolo il Segretario Provinciale Piergiorgio Gerratatana ha scritto una lettera pubblica a tutti gli iscritti che hanno partecipato al voto. Ecco il testo “Care iscritti e care iscritte, con le elezioni nei circoli si è concluso il congresso in provincia di Siracusa. Si proveniva sia dal Commissariamento, per il quale ringrazio il Sen. Nicita, sia da una precedente situazione di sei mesi di vacatio, dopo le dimissioni dell’ex segretario provinciale Prof. Adorno, che allo stesso modo ringrazio qui. Molti circoli, la gran parte, non si riunivano da anni, altri erano inesistenti, altri ancora senza direttivo. La scelta di far svolgere prima il congresso provinciale e poi quelli dei circoli è derivata dalla necessità di dotare il partito dell’organizzazione necessaria ad affrontare il congresso nei singoli circoli, in una condizione nella quale mancano risorse e nella gran parte dei casi, anche le sedi. Su richiesta del PD regionale, il voto presso i circoli della nostra provincia è stato poi accorpato al voto per il Segretario e l’assemblea regionale del PD, applicando, conseguentemente, le regole del congresso regionale la cui applicazione è stata demandata, dalla Segreteria nazionale, all’On. Nico Stumpo, quale Commissario ad Acta per il Congresso. Nelle province di Messina, Siracusa ed Enna non si è votato per il congresso provinciale, e il Dott. Giacomo d’Arrigo è stato delegato dall’On. Stumpo, quindi dalla Commissione regionale per il Congresso, a seguire l’organizzazione del voto nei circoli della nostra provincia, in applicazione dell’unico regolamento regionale. Desidero qui ringraziare quanti hanno consentito di organizzare le elezioni dei segretari e del direttivo nei singoli seggi, a partire dal Presidente CPC Giacomo D’Arrigo e dal responsabile organizzazione Marco Saccà, i presidenti e gli scrutatori di seggio, i volontari e le volontarie che hanno permesso lo svolgimento del voto, i candidati e le candidate. Al tempo stesso, non posso non condannare, anche ai sensi del Codice Etico, gravi episodi di aggressione fisica che si sono manifestati nei confronti del segretario del circolo di Pachino, cui va la nostra piena solidarietà. Siamo l’unico partito che sa coniugare pluralismo e competizione elettorale, con toni anche aspri e duri, ma sempre nel rispetto della dignità delle persone e della condanna di ogni violenza. Gli iscritti e le iscritte dei circoli hanno votato i candidati e le candidate, a volte con soluzioni unitarie, altre volte con un confronto tra più proposte. Va rifiutata, per rispetto dei nostri iscritti e dei nostri eletti, la visione sterile e antica di un Risiko provinciale in cui si associano ai diversi circoli diverse bandierine d’area o di corrente, perché una volta eletti ed elette, coloro che assumono la responsabilità di organizzare la vita di un circolo rappresentano l’intera comunità, parlano e agiscono a nome di essa. Adesso si tratta di ripartire. Sulla base delle ratifiche del voto svolte dal Commissario On. Stumpo, ho proposto che nei circoli che andranno al ballottaggio entro un mese dal voto avvenuto, e non oltre, siano svolte le relative assemblee, in modo da favorire il dialogo, consentire un confronto sereno e proficuo e, ove possibile, pervenire a soluzioni unitarie come auspico e come cercherò di favorire. I congressi sono un momento importante di confronto democratico nel rispetto della volontà di iscritti e iscritte nonché delle regole che il Partito si dà, garantendo sempre a tutte e a tutti il diritto di ricorrere agli organismi preposti, ai diversi livelli, in caso di contestazioni. Ma dopo i congressi resta il Partito al quale tutte e tutti apparteniamo, una comunità che deve ricercare sempre l’unità nel rispetto di tutte e di tutti, crescere e aprirsi preparando l’alternativa alle destre, in Sicilia come nel resto del Paese. Chiederò ai circoli di tornare a organizzare le feste dell’Unità a partire dal mese di luglio e fino a ottobre, anche in forma di raggruppamenti. Infine, mancano poche ore al Referendum. Rivolgo un appello a fare ogni sforzo per portare più gente possibile a votare ai referendum dell’8 e 9 giugno, ai quali il PD voterà 5 Sì.“
di tornare a organizzare le feste dell’Unità a partire dal mese di luglio e fino a ottobre,
anche in forma di raggruppamenti.
Infine, mancano poche ore al Referendum. Rivolgo un appello a
fare ogni sforzo per
portare più gente possibile a votare ai REFERENDUM dell’8 e 9 giugno, ai quali il
PD voterà 5 Sì.
Un abbraccio, Piergiorgio Gerratana




