cronaca

Sortino. Rapina al bancomat. Istituzioni e forze sociali unite: il paese reagisce


Nella serata di ieri il Sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, ha promosso un incontro con le forze politiche e sociali del territorio per affrontare con rapidità e senso di responsabilità il grave episodio criminoso legato alla rapina al bancomat e per valutarne le possibili conseguenze sulla comunità locale.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente dell’Acipas, Francesco Ramodetta, il responsabile regionale Antiracket Mauro Magnano, il comandante facente funzioni della Polizia Municipale di Sortino Luciano Magnano, la Presidente del Consiglio comunale Desirée Galati, le capigruppo consiliari Pia Parlato e Francesca Silluzio, la vicecapogruppo Miriam Failla, il consigliere comunale e deputato regionale Carlo Auteri, il Vicesindaco Vincenzo Bastante e gli Assessori Milena Tuccitto, Sebastiano Ranno e Luciano Gigliuto.
Nel corso del confronto è emersa una preoccupazione condivisa, in particolare espressa dall’Acipas, in merito alle modalità con cui è stata compiuta la rapina, riconducibili a tecniche che richiamano le cosiddette bombe mafiose utilizzate dal racket. Pur non trattandosi di un’azione estorsiva, l’episodio rappresenta un gesto potenzialmente in grado di generare allarme sociale e, proprio per questo, è stato affrontato immediatamente e in modo compatto dalle istituzioni, con il coinvolgimento diretto di Sua Eccellenza il Prefetto Chiara Armenia e dei Carabinieri di Sortino.
Contestualmente, è stato lanciato un messaggio chiaro di rassicurazione alla cittadinanza. Sortino si conferma una comunità sana, attenta e resiliente. La reazione della società sortinese, e in particolare dei giovani presenti nei locali che sono scesi in piazza contribuendo a mettere in fuga i malviventi, rappresenta una testimonianza concreta di coraggio, senso civico e forte coesione sociale. Un segnale inequivocabile della volontà del territorio di non tollerare atti di violenza o intimidazione.
Le istituzioni locali, insieme alle realtà sociali e associative, continueranno a operare in maniera coordinata per garantire sicurezza, legalità e serenità ai cittadini. Pur nella consapevolezza delle fragilità che caratterizzano l’attuale contesto sociale, è stata condivisa la proposta di istituire un osservatorio permanente, in collaborazione con gli agenti educativi del territorio, con l’obiettivo di monitorare il tessuto sociale e prevenire situazioni di disagio o rischio.

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