Siracusa si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più attese dell’estate: il Siracusa Pride 2025, in programma per sabato 19 luglio. Un grande evento di visibilità, partecipazione e attivismo che torna a riempire le strade della città con i colori dell’arcobaleno e la voce della comunità LGBTQIA+.
A guidare e impreziosire l’evento ci sarà una madrina d’eccezione: Big Mama, rapper, artista e attivista simbolo della nuova generazione. La sua presenza rappresenta non solo una testimonianza potente di resistenza e orgoglio, ma anche un abbraccio concreto a chi ogni giorno combatte contro discriminazioni, violenza e invisibilità.
Il raduno è previsto a partire dalle ore 18.30 in Piazza Euripide, cuore pulsante della partenza. Il corteo attraverserà le vie della città, percorrendo via Agatocle, Largo Caliperi, via Catania, piazzale Marconi, Corso Umberto, Ponte Umbertino, via dei Mille, via Chindemi, Corso Matteotti e Piazza Archimede, portando con sé musica, messaggi di lotta e speranza e il desiderio collettivo di costruire una società più giusta, aperta e inclusiva.
Dalle ore 23 si terrà il party finale, nell’esclusiva location del Plemmiria Reserve, un vero e proprio gioiello immerso nella natura e incastonato tra le scogliere a picco sul mare.
«È per me un grande onore – dichiara il direttore artistico del Siracusa Pride 2025, Diego Di Flora – firmare per la prima volta la direzione artistica del Pride aretuseo. Portare avanti un evento così carico di significato, in una città come Siracusa, è una responsabilità che vivo con orgoglio e gratitudine.»
«Ho immaginato un Pride – dice Diego Di Flora – che fosse sì celebrazione, ma anche spazio sicuro, voce collettiva e momento di rottura con l’indifferenza. Un Pride che parli a chi ha ancora paura, a chi lotta ogni giorno per essere sé stesso, a chi non si è mai sentito rappresentato. E con Big Mama al nostro fianco, daremo corpo e voce a tutto questo. Ci aspetta un’edizione potente, libera, necessaria.»
Il Siracusa Pride, infatti, non è solo una parata: è un momento di riflessione politica, sociale e culturale. È un’occasione per ribadire che i diritti civili non sono mai garantiti per sempre, e che ogni passo avanti – in termini di uguaglianza, autodeterminazione e rispetto – nasce dalla mobilitazione, dalla visibilità e dalla solidarietà.
«Orgoglio è resistenza, orgoglio è comunità, orgoglio è anche festa. Siracusa Pride è tutto questo e molto di più: è la nostra voce, è il nostro spazio di libertà, proprio in un momento storico in cui l’omofobia sembra essere sempre più presente e repressiva – basti pensare a quanto sta accadendo in Ungheria, e non solo» – dichiara il coordinamento del Siracusa Pride 2025, composto da Arci Siracusa, Arcigay Siracusa, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Bon’t Worry, Centro antiviolenza Ipazia, CGIL Siracusa, Comitato Attivisti Siracusani, Giovani Democratici – Circolo di Siracusa, G.T.O. Gruppo Teatro Onda, Giosef Siracusa, No Hate Speech, REA – Rete Empowerment Attiva e UIL Siracusa.
Un coordinamento attivo e attento che, tramite un documento politico di peso, ha rimarcato e toccato diversi argomenti, chiedendo ad alta voce la rivendicazione dei diritti.
«Unitevi al corteo, portando con voi i vostri colori, la vostra voce e la voglia di cambiare le cose. Perché i diritti non si chiedono: si prendono. E si difendono, insieme» – conclude il coordinamento, che quest’anno ha lavorato su moltissimi eventi culturali, politici e ludici che hanno accompagnato l’atteso evento finale.




