politica

Sinistra Italiana. Priolo e Francofonte. Con questa legge i Sindaci sono come despoti

Comunicato stampa di Avs-Sinistra Italiana sui recenti casi di Priolo e Francofonte in dove la mancata approvazione del bilancio ha provocato la decadenza del Consiglio Comunale: La democrazia sospesa. I Sindaci come despoti che a colpi di minoranza ottengono lo scioglimento dei consigli comunali per avere mani libere nel governo delle città. È successo di nuovo. A Priolo come a Francofonte appena qualche mese fa. Quando un Sindaco perde la maggioranza in consiglio comunale adotta la strategia della bocciatura del bilancio per liberarsi dell’opposizione e continuare ad amministrare in splendida solitudine, fino alla fine del mandato. Anche per Priolo il presidente della Regione Renato Schifani dovrà ora, con un proprio decreto, provvedere allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario che ne svolgerà le funzioni. Rimarrà invece in carica fino alla scadenza del mandato, nel 2028, il sindaco Gianni con la sua amministrazione. La pratica della bocciatura del bilancio per ottenere lo scioglimento del consiglio comunale e liberarsi cosi dell’opposizione rappresenta un’arma micidiale nelle mani dei sindaci, strumento efficace per esercitare pieni poteri, sospendere la democrazia e vietare un corretto svolgimento del dibattito politico nelle nostre istituzioni locali. I sindaci non sono più primi cittadini, ma cittadini con pieni poteri che, quando vogliono, mettono a tacere le opposizioni per potere governare indisturbati. È del tutto evidente che così non si può andare avanti. Occorre mettere mano alle norme vigenti per eliminare queste storture e consentire all’opposizione politica di svolgere la funzione di controllo e pungolo delle amministrazioni comunali. Se un Sindaco non gode più del sostengo della maggioranza che lo ha eletto deve rassegnare le dimissioni. Se il governo Meloni non dovesse approvare la legge finanziaria, il governo non esisterebbe più e lei si dimetterebbe da presidente del consiglio. Non si capisce perché per i sindaci debba avvenire l’esatto contrario: bocci il bilancio, il Sindaco resta in carico, il consiglio comunale va a casa.         

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