A Sortino si apre un nuovo fronte istituzionale tra l’amministrazione comunale e il consigliere comunale e Deputato Regionale Carlo Auteri.
La Giunta comunale, guidata dal sindaco Vincenzo Parlato, ha approvato una delibera con cui viene conferito mandato agli uffici di individuare un legale incaricato di rappresentare e tutelare l’Ente in relazione alle dichiarazioni rese pubblicamente dallo stesso Auteri.
Nel testo della proposta approvata dall’esecutivo si richiama l’esigenza di salvaguardare l’immagine del Comune e dei suoi dipendenti. La Giunta esprime solidarietà e sostegno al personale comunale, ritenendo che alcune affermazioni diffuse attraverso stampa e social possano avere inciso sulla reputazione dell’Ente e sulla serenità lavorativa degli uffici. La tutela dei dipendenti viene indicata come prioritaria, anche sotto il profilo dell’onorabilità dell’istituzione.
La delibera, tuttavia, non dispone automaticamente un’azione giudiziaria. L’atto ha natura di indirizzo politico–amministrativo: viene demandato agli uffici il compito di individuare un professionista legale che dovrà esaminare la vicenda e valutare la sussistenza dei presupposti giuridici per eventuali iniziative a tutela del Comune, siano esse di natura civile o penale. Solo all’esito di questa valutazione tecnica potranno essere assunte ulteriori determinazioni.
Il provvedimento si inserisce nel contesto delle recenti prese di posizione del consigliere e deputato regionale, che ha sollevato pubblicamente questioni relative, tra l’altro, ai lavori sulla scuola Columba, all’istituto Specchi e agli affidamenti riguardanti il depuratore, parlando della necessità di verifiche su procedure e possibili criticità.
Di seguito il comunicato stampa integrale diffuso al riguardo dall’onorevole Auteri: “Prendo atto della delibera – sottolinea Auteri – e la considero un passaggio che, finalmente, costringe tutti a entrare nel merito. Le mie dichiarazioni, rese tramite stampa e social, riguardano fatti e atti amministrativi e, soprattutto, sono già oggetto di un esposto depositato in Procura”. Il consigliere e deputato ribadisce che i temi sollevati sono di “evidente interesse pubblico”, citando “i lavori sulla scuola Columba, sull’istituto Specchi e gli affidamenti sul depuratore. Su questi aspetti – aggiunge – ho chiesto verifiche su procedure e possibili irregolarità che, a mio giudizio, delineano criticità che non possono essere archiviate con formule generiche. Non ho attaccato persone né ruoli: ho preteso chiarezza su scelte e responsabilità”. “La tutela dei dipendenti resta ferma, ed è la mia priorità. Non quella di facciata. Chi lavora negli uffici manda avanti ogni giorno la macchina comunale e deve essere messo nelle condizioni di operare con procedure limpide e trasparenti, senza essere esposto a decisioni e passaggi che non dovrebbero ricadere sulle spalle di chi firma o istruisce gli atti”. Nel mirino soprattutto la gestione politica interna della vicenda. “Il sindaco – afferma Auteri – dica la verità ai dipendenti e agli assessori. Omettere i retroscena e raccontare una versione ripulita non serve a nessuno, soprattutto a chi lavora dentro il Comune”. Nel corso della sua attività istituzionale, il consigliere e deputato si è rivolto anche al segretario generale, contestando procedure ritenute non conformi alla legge, senza ottenere risposte. Per questo, spiega, è stata trasmessa una segnalazione all’assessorato regionale agli Enti Locali, chiedendo un intervento di verifica. Auteri riferisce inoltre di avere chiesto che vengano valutati, nelle sedi competenti, gli atti sottoscritti da alcuni RUP, rispetto ai quali ritiene necessario accertare eventuali profili di responsabilità, inclusi – ove ricorrano – omissioni o condotte in contrasto con i doveri d’ufficio. “Se l’amministrazione comunale intende intraprendere iniziative legali – conclude Auteri – per me è un passaggio utile: la querela mi consentirà di portare carte, documenti e testimonianze a riprova di quanto affermo. E sarà l’occasione per dimostrare, nero su bianco, quanto tenga alla trasparenza e alla corretta gestione del Comune. Servono risposte, atti conseguenti e procedure limpide. Il resto è rumore”.




