cronaca

Tumori e veleni senza barriere: Gallo reclama giustizia per Palazzolo e i Comuni montani”

Non usa giri di parole il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, per commentare l’ultima manovra della Regione Siciliana riguardante i fondi destinati ai comuni della zona industriale. In un audio sulla sua pagina social, il primo cittadino solleva un velo di ipocrisia su una gestione dell’emergenza ambientale che sembra dimenticare la geografia e, soprattutto, la salute pubblica. Gallo punta il dito contro una “barriera invisibile” che dovrebbe fermare i veleni ai confini dell’area ERCA, ignorando che l’aria e le malattie non chiedono il permesso ai confini amministrativi. Una denuncia che arriva all’indomani di un 2025 drammatico sul fronte dei dati oncologici nella zona montana e che chiama in causa la responsabilità di chi gestisce i controlli e i risarcimenti.

Di seguito, l’intervento integrale del sindaco Salvatore Gallo:“Apprendo dalla stampa che la Regione Siciliana ha stanziato 5 milioni di euro destinati a cinque comuni appartenenti all’area ERCA, situati a ridosso della zona industriale, per interventi di miglioramento urbano. Si tratta di fondi che, purtroppo, non sembrano destinati ad attenuare i devastanti effetti dell’inquinamento che colpisce il nostro territorio. Recentemente si sono registrati miasmi nei comuni di Solarino, Floridia, Augusta e Priolo: dobbiamo essere consapevoli che questi cattivi odori non sono altro che sostanze chimiche disperse nell’aria, le stesse che generano gravi patologie, come sappiamo fin troppo bene anche noi a Palazzolo Acreide e nelle zone montane.

Non esiste una barriera naturale nell’atmosfera capace di fermare l’inquinamento alle porte di un singolo comune. L’aria percorre decine di chilometri e, sospinta dai venti e dalle correnti, trasporta queste emissioni ovunque, rendendole magari meno percettibili ma non per questo meno pericolose. Le percentuali di incidenza tumorale sono ormai drammaticamente simili in tutti i comuni della provincia di Siracusa: l’inquinamento arriva a Noto, a Buccheri, a Buscemi così come a Palazzolo. Destinare fondi solo a cinque comuni appare dunque come una penalizzazione per tutti gli altri territori che subiscono i medesimi danni.

La politica deve intervenire prima di tutto per fermare le emissioni e i miasmi alla fonte. A volte si ha quasi la sensazione che esista una sorta di silenzioso scambio, in cui si concede un finanziamento in cambio di controlli meno incisivi. Dobbiamo invece lottare affinché ogni forma risarcitoria consideri l’intera provincia di Siracusa. Il prezzo che stiamo pagando è altissimo: nel 2025 abbiamo registrato un’incidenza di casi superiore a tutti gli anni precedenti e non possiamo credere che si tratti di un caso fortuito. Mi appello a chi promuove questi finanziamenti: non dimenticate nessuno, perché il danno alla salute non si ferma ai confini amministrativi dell’area ERCA.”

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