cronaca

Prime forti piogge, Cocina: «Il clima non fa più sconti»

Gli allagamenti e i disagi provocati dalle forti piogge che hanno interessato ieri Gela, Agrigento, Licata, Naro, Favara, Sciacca e altri comuni siciliani riaccendono l’attenzione sulla prevenzione del rischio idrogeologico.

A intervenire è Salvatore Cocina, direttore generale della Protezione civile della Regione Siciliana, che sottolinea come gli eventi di queste ore confermino le preoccupazioni già espresse alla fine di agosto.

«Il forte riscaldamento del Mediterraneo – spiega Cocina – con l’arrivo delle prime perturbazioni e delle prime correnti più fredde, aumenta sensibilmente la possibilità di temporali violenti, improvvisi e localizzati, capaci di scaricare grandi quantità d’acqua in pochissimo tempo».

Secondo Cocina, le conseguenze possono essere particolarmente pesanti nei territori dove le reti di smaltimento delle acque meteoriche sono insufficienti o dove caditoie, tombini e canali non sono adeguatamente puliti.

Da qui l’invito ai Comuni a non limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma a intervenire preventivamente con la pulizia delle caditoie, dei tombini e dei canali, il controllo delle reti di drenaggio e la verifica dei punti maggiormente esposti ad allagamenti, colate di fango e caduta massi.

«Il clima non ci fa più sconti – afferma Cocina –. Non possiamo limitarci a intervenire dopo l’emergenza: dobbiamo prepararci prima».

La prevenzione, sottolinea il responsabile della Protezione civile regionale, deve riguardare anche l’organizzazione delle strutture comunali, l’aggiornamento dei piani di protezione civile e l’individuazione preventiva delle aree più vulnerabili.

Particolare attenzione viene chiesta anche in presenza di allerta verde quando gli avvisi segnalano la possibilità di rovesci o temporali. Questi fenomeni, infatti, possono svilupparsi rapidamente e colpire con estrema intensità aree molto ristrette, rendendo difficile prevedere con precisione il luogo e il momento dell’evento.

Cucina richiama inoltre le tragedie dello scorso anno a Leonforte e Favara, ricordando i rischi legati alle improvvise piene dei torrenti e all’acqua che può trasformare in pochi minuti una strada in un vero e proprio fiume.

In caso di temporali intensi, l’invito è a non attraversare strade allagate, torrenti o guadi, a non entrare in sottopassi, cantine e garage interrati e a evitare la sosta vicino a corsi d’acqua, scarpate e zone depresse.

«La previsione meteorologica è fondamentale – conclude Cocina – ma non può indicare sempre con esattezza dove colpirà una “bomba d’acqua”. La nostra arma più efficace rimane quindi la preparazione: prevenzione, organizzazione dell’emergenza e diffusione delle corrette norme di comportamento».

Prepararsi prima, dunque, per ridurre i danni e soprattutto proteggere le persone.

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