I ristori economici alle attività commerciali penalizzate dai lavori di riqualificazione di corso Umberto sono stati al centro della discussione in Consiglio comunale. Il confronto ha riguardato, attraverso l’approvazione di un regolamento comunale, sia le risorse messe a disposizione sia le modalità con cui l’amministrazione intende sostenere gli esercenti durante il periodo del cantiere. Nel corso del dibattito sono intervenuti il sindaco, la capogruppo dell’opposizione Spazio Comune Francesca Silluzio, la capogruppo di maggioranza Pia Parlato e di Carlo Auteri.
Il Sindaco ha illustrato i criteri individuati per l’erogazione dei contributi, spiegando che il Consiglio Comunale ha posto le condizioni per arrivare a ristori di natura economica, subordinati al rispetto di determinati requisiti. Per valutare le perdite sarà preso come riferimento il risultato economico dell’anno precedente, in modo da individuare il divario rispetto al periodo interessato dai lavori.
È stata prevista anche una soluzione per le attività che hanno avviato la propria attività nel corso di quest’anno e che, non disponendo di dati economici dell’esercizio precedente, rischiavano di rimanere escluse dal provvedimento.
Il primo cittadino ha definito la misura un atto importante da parte dell’amministrazione e del Consiglio comunale, anche in relazione alla necessità di tutelare il tessuto economico locale e contrastare il rischio di chiusura delle attività e di trasferimento in altri luoghi.
Per l’anno in corso sono stati previsti 40 mila euro, grazie anche a una serie di emendamenti presentati in Consiglio comunale. La somma sarà ripartita in egual misura tra tutti i richiedenti che avranno diritto al contributo.
L’obiettivo è arrivare a una copertura quanto più ampia possibile delle perdite, che possono variare sensibilmente da un’attività all’altra. Il sindaco si è detto fiducioso sulla possibilità di superare il 50% di ristoro, indicato come soglia minima inizialmente prefissata.
Nel dibattito è intervenuta Francesca Silluzio, capogruppo dell’opposizione di Sortino Spazio Comune, che ha voluto ribadire la posizione mantenuta in questi mesi, pur dichiarando di non voler alimentare ulteriori polemiche.
La consigliera ha espresso critiche sulla capacità dell’amministrazione di programmare e gestire gli interventi, ma anche sulla tempestività nell’individuare strumenti per affrontare situazioni emergenziali.
«Questa vicenda ha dimostrato ancora una volta l’incapacità di questa amministrazione nella programmazione e gestione degli interventi, così come nella promozione di misure e strumenti volti a risolvere determinate situazioni emergenziali», ha affermato.
Silluzio ha ricordato che, dopo mesi di incertezza, sarebbe stata la CNA a sollecitare un’iniziativa, proponendo uno spunto per l’elaborazione di un regolamento dedicato, sul quale si è poi lavorato in sinergia con altri consiglieri comunali.
Un secondo rilievo ha riguardato le dichiarazioni del sindaco sulla natura degli aiuti. La capogruppo di Spazio Comune ha invitato a evitare una comunicazione che possa far apparire i contributi come una concessione discrezionale da parte dell’amministrazione.
«Si rischia di lasciar passare un messaggio fuorviante, cioè che questi contributi siano una gentile concessione», ha osservato, sottolineando che si tratta di una questione che riguarda direttamente le attività economiche e l’intera comunità.A seguire è intervenuta la capogruppo di maggioranza Pia Parlato, che ha ricordato il lavoro svolto tra amministrazione, consiglieri comunali e CNA, con il contributo del rappresentante Sebastiano Terranova, per arrivare alla definizione del regolamento.
A seguire è intervenuta la capogruppo di maggioranza Pia Parlato, che ha ricordato il lavoro svolto tra amministrazione, consiglieri comunali e CNA, con il contributo del rappresentante Sebastiano Terranova, per arrivare alla definizione del regolamento.
Pia Parlato ha spiegato che il provvedimento nasce dalla volontà di dare una risposta concreta alle difficoltà degli esercenti, attraverso uno strumento che potrà essere ulteriormente aggiornato.
Rispondendo alle osservazioni sollevate dalla consigliera Silluzio, Pia Parlato ha voluto chiarire la natura dell’intervento: «Non una paghetta, non un favore, non una gentile concessione, ma perché è giusto che sia così».
La capogruppo ha inoltre ricordato che alcune modifiche al regolamento sono state suggerite dal consigliere Auteri, con l’obiettivo di arrivare a una condivisione più ampia del provvedimento.
Nel dibattito è intervenuto anche Carlo Auteri, che ha difeso le scelte dell’amministrazione, ricordando innanzitutto le ragioni alla base del cantiere. Il blocco di una parte del paese, ha spiegato, non è stato determinato da una scelta arbitraria, ma dalla necessità di riqualificare le strade e intervenire su una serie di sottoservizi che attendevano una sistemazione da oltre vent’anni.
«Non abbiamo bloccato il corso Umberto per un capriccio, ma per un discorso di regolarità, di leggi, di programmazione, di correttezza amministrativa e di gestione dei lavori pubblici», ha precisato.
Auteri ha quindi sostenuto che il Comune non sarebbe obbligato a prevedere contributi per le attività che subiscono danni a causa dei cantieri, ma che la decisione di intervenire è maturata grazie a una sensibilità condivisa tra amministrazione e Consiglio comunale. Una scelta resa ancora più importante dal fatto che i lavori sono partiti a ridosso della stagione estiva, provocando ulteriori disagi agli esercenti.
Da qui il confronto con la CNA, i consiglieri, gli uffici comunali e il dirigente del settore economico per predisporre un regolamento con criteri chiari e procedure definite.
Auteri ha riconosciuto che i contributi non potranno compensare integralmente le perdite subite, soprattutto quelle legate alla stagione estiva ormai compromessa.
«Quando una stagione estiva la perdi, la perdi e non puoi recuperare mai il danno economico», ha osservato, aggiungendo che il sostegno rappresenta comunque un modo per offrire una risposta, seppur parziale, alle difficoltà degli operatori.
«Mettere una piccola pezza a questo danno è un atto di educazione istituzionale e di rispetto nei confronti di tantissimi cittadini che hanno attività commerciali», ha concluso.Sul fronte dei lavori, l’andamento del cantiere lascia intravedere la possibilità di una conclusione anticipata rispetto alla scadenza contrattuale di aprile 2027. Secondo le previsioni illustrate durante l’intervento, le lavorazioni potrebbero essere completate già entro gennaio, mentre entro febbraio potrebbe essere ultimata anche la parte amministrativa e burocratica necessaria per arrivare all’apertura definitiva del COS.
Sul fronte dei lavori, l’andamento del cantiere lascia intravedere la possibilità di una conclusione anticipata rispetto alla scadenza contrattuale di aprile 2027. Secondo le previsioni illustrate durante l’intervento, le lavorazioni potrebbero essere completate già entro gennaio, mentre entro febbraio potrebbe essere ultimata anche la parte amministrativa e burocratica necessaria per arrivare all’apertura definitiva del COS.
Per quanto riguarda il basolamento, gli interventi sono ormai arrivati in prossimità della chiesa di San Sebastiano. Entro una ventina di giorni dovrebbe essere completato il tratto fino a via Regina Margherita.
Nel frattempo, i tecnici hanno individuato una soluzione progettuale alternativa per il collegamento del collettore principale delle acque bianche e reflue con le condotte già esistenti tra via Roma e l’inizio di corso Umberto. Rispetto alla prima ipotesi, che prevedeva un percorso attraverso via San Benedetto e via Tasso, si è optato per un collegamento attraverso la prima parte della gradinata dei Cappuccini.
Per consentire l’intervento sarà necessario smontare temporaneamente le basole, effettuare i collegamenti e successivamente ripristinare la pavimentazione, migliorando anche l’attuale sistema di raccolta delle acque.
Un altro aspetto riguarda la viabilità. Il progetto originario prevedeva la chiusura totale dei quattro canti, ma l’amministrazione sta lavorando con la direzione dei lavori, l’impresa e il responsabile del procedimento a una soluzione intermedia, con una chiusura parziale. L’obiettivo è consentire, una volta riaperta via Regina Margherita, il transito dei veicoli e degli autobus attraverso la mezza carreggiata.
Una soluzione pensata per limitare i disagi non soltanto ai commercianti e ai residenti, ma anche agli studenti pendolari. Soprattutto per chi proviene da quartieri come San Pietro, via dei Mille e via Dione.




