La partita di Terza Categoria tra FC Rosolini 2025 e PFR Villasmundo, scontro diretto per il primo posto, è stata sospesa al 30° minuto del secondo tempo dopo l’aggressione all’arbitro.
Con il Rosolini in doppia inferiorità numerica e il Villasmundo avanti nel punteggio, la gara è degenerata intorno al 30° della ripresa. L’arbitro Antonio Carpinteri è stato prima colpito dal pallone e poi aggredito da alcuni giocatori del Rosolini già espulsi che hanno invaso il campo. Il direttore di gara sarebbe stato strattonato, insultato e fatto cadere a terra, episodio che lo ha costretto a sospendere definitivamente l’incontro. Durante tutta la partita, inoltre, sarebbero arrivati insulti e minacce dalla tribuna.
Dopo l’accaduto il Villasmundo ha condannato duramente l’episodio parlando di un fatto che “non ha nulla a che vedere con il calcio”, mentre il Rosolini ha preso ufficialmente le distanze dal comportamento dei propri tesserati, esprimendo solidarietà all’arbitro aggredito.
La società rosolinese ha annunciato provvedimenti disciplinari immediati: sono stati messi fuori rosa Michele Ragusa, Francesco Presti e Salimina Hydara ed è stato sollevato dall’incarico il dirigente Vincenzo Ignaccolo.
Molto duro anche il commento di Alessio Boscarino, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri di Siracusa, che ha dichiarato di essere stato presente e di aver assistito a quanto accaduto. Secondo Boscarino non solo l’arbitro sarebbe stato aggredito, ma anche lui stesso e le forze dell’ordine sarebbero stati bersaglio di aggressioni verbali da parte di dirigenti e tesserati del Rosolini.
Boscarino ha parlato della possibilità di azioni forti da parte degli arbitri siciliani, compresa l’ipotesi di interrompere l’invio dei direttori di gara o arrivare a uno sciopero generale per dare un segnale contro la violenza nei campi dilettantistici.
Sul piano legale ha ricordato inoltre che, dopo una modifica normativa del 2025, l’aggressione a un arbitro durante una partita è equiparata all’aggressione a un pubblico ufficiale e può comportare conseguenze penali severe, con pene fino alla reclusione.
Ora si attendono le decisioni del giudice sportivo, che dovrà valutare le responsabilità e stabilire eventuali sanzioni disciplinari per quanto accaduto.




