Questa mattina, attivisti di Goletta Verde hanno inscenato una protesta simbolica nel tratto di mare e lungo le rive del Canale Alpina, a Melilli, proprio davanti al SIN di Priolo. L’iniziativa, che ha coinvolto ambientalisti e cittadini, mira a denunciare l’inquinamento persistente nell’area industriale e sollecitare interventi urgenti da parte delle istituzioni. La mobilitazione è parte di una campagna più ampia per la tutela dei mari e la bonifica delle zone contaminate. “Dei 5.075 ettari di aree a terra e dei 10.129 di area a mare, secondo i dati del Ministero dell’ambiente, dal 1998 a giugno 2024 risultano bonificati con certificazioni appena il 2,2% (129 ettari) e il 2,1% (121 ettari) – dichiara Tommaso Castronovo, Presidente Legambiente Sicilia – e la gente che vive nelle zone limitrofe continua ad essere esposta a sostanze contaminanti quali amianto, diossine, PCB, metalli pesanti e solventi, con la conseguenza di un altissimo tasso di tumori e morte in questo territorio”. Il SIN di Priolo è un Sito di Interesse Nazionale per la bonifica ambientale, istituito alla fine degli anni ’90 a causa della forte contaminazione causata da decenni di attività industriali. L’area, che si estende per oltre 5 mila ettari a terra e oltre 10 mila in mare, comprende i territori di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa, lungo la costa orientale della Sicilia.




