I sindaci Giuseppe Stefio e Tiziano Spada in delegazione dal Prefetto. Il senatore Antonio Nicita presenta un’interrogazione parlamentare e il Pd rilancia la battaglia sulle accise.
Il caro carburante e l’aumento dei costi continuano a preoccupare le categorie produttive siciliane. Sul tema interviene il Partito Democratico, che esprime solidarietà ad autotrasportatori, agricoltori e pescatori scesi in piazza per protestare contro i rincari, chiedendo interventi urgenti a sostegno delle imprese.
In prima linea nella mobilitazione ci sono i sindaci del Pd Giuseppe Stefio e Tiziano Spada, che, insieme a una delegazione, saranno ricevuti dal Prefetto per consegnare un documento articolato in cinque punti. Le proposte, secondo quanto riferito dal partito, sono state elaborate a partire dal confronto con i lavoratori e le associazioni di categoria e puntano a individuare misure concrete per affrontare le difficoltà dei comparti coinvolti.
La questione approda anche in Parlamento. Il senatore Antonio Nicita ha presentato un’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione del Governo sulla situazione siciliana e sollecitare interventi immediati, misure strutturali e forme di ristoro economico per i settori maggiormente colpiti.
Il Pd annuncia inoltre che ripresenterà, durante la sessione della legge di bilancio, emendamenti finalizzati a ridurre le accise e il carico fiscale in Sicilia e Sardegna, territori che, secondo il comunicato, ospitano impianti di raffinazione che rappresentano circa il 50% della capacità nazionale.
«Non possiamo permettere che i rincari del carburante soffochino le nostre imprese, alzando i prezzi dei beni di prima necessità ed erodendo il potere d’acquisto dei cittadini», si legge nella nota del partito.
L’obiettivo dichiarato è ottenere misure straordinarie per tutelare l’occupazione, garantire la continuità delle attività produttive e contenere le ricadute economiche sulle famiglie siciliane.




