Il futuro dell’hub per l’eolico offshore nel porto di Augusta torna al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è Sebastiano Zappulla, segretario provinciale di Sinistra Italiana–Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede al Governo nazionale di mantenere l’impegno assunto sul reintegro delle risorse destinate al progetto.
Nel mirino c’è il ridimensionamento dei finanziamenti, passati da 49,8 milioni a circa 24,359 milioni di euro. Una riduzione che, secondo AVS, rischia di compromettere la realizzazione di un’infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il futuro industriale del territorio siracusano.
«Ora temiamo che anche la promessa del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, di reintegrare i fondi mancanti con la prossima legge finanziaria possa rimanere disattesa», afferma Zappulla nel comunicato diffuso il 31 ottobre. «Sarebbe il danno dopo la beffa».
Per il segretario provinciale di Sinistra Italiana, il mancato ripristino delle risorse rappresenterebbe un ulteriore ostacolo per un territorio che guarda alla riconversione del polo industriale e alla creazione di nuove opportunità occupazionali.
L’hub portuale per l’eolico offshore, sottolinea AVS, non costituisce soltanto un investimento infrastrutturale, ma potrebbe diventare un punto di riferimento per la filiera delle energie rinnovabili, favorendo investimenti e posti di lavoro qualificati.
Zappulla critica inoltre l’impostazione della manovra finanziaria nazionale, sostenendo che dalle prime indicazioni del Governo non emergerebbero misure sufficienti a sostegno dello sviluppo, dell’occupazione e del rilancio del sistema produttivo.
«Il Governo Meloni ha il dovere di trasformare le promesse in fatti», è l’appello del rappresentante di Sinistra Italiana, che conclude chiedendo che non venga ignorata un’opportunità ritenuta fondamentale per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile della provincia di Siracusa.




