cronaca

Invasione dei cinghiali. “La politica è ferma”. Il Sindaco di Palazzolo provoca con il robot-cacciatore e attacca il Sindaco di Carlentini

Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, interviene con toni duri all’indomani dell’inaugurazione del primo centro di raccolta della selvaggina della provincia di Siracusa, occasione che, a suo avviso, sarebbe stata utilizzata da alcuni esponenti politici per attribuire all’iniziativa un significato ben più ampio rispetto alla sua reale portata.

Nel suo intervento, Gallo sostiene che l’apertura del centro rappresenti certamente un passo avanti sotto il profilo organizzativo, ma non possa essere considerata la soluzione al problema della proliferazione dei cinghiali che da anni interessa numerose aree del territorio siracusano. Secondo il sindaco, il fenomeno continua infatti a richiedere interventi più incisivi e decisioni che, a suo dire, la politica regionale e nazionale non hanno ancora avuto il coraggio di assumere.

A rendere ancora più evidente questo concetto è il video pubblicato dallo stesso primo cittadino sui social. Nelle immagini, infatti, a dare la caccia ai cinghiali è un robot. Una provocazione simbolica con cui Gallo intende rappresentare quella che considera la sostanziale immobilità della politica di fronte a un’emergenza che continua a creare danni all’agricoltura, rischi per la sicurezza stradale e preoccupazioni per le comunità locali. Il messaggio è che, mentre si moltiplicano annunci, inaugurazioni e dichiarazioni, le risposte concrete continuano a tardare.

L’intervento del sindaco, però, non si ferma alla questione dei cinghiali. Nel mirino finisce infatti il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, accusato di fare confusione tra il progetto del frigomacello di Palazzolo e altre strutture legate alla lavorazione delle carni. Gallo respinge ogni critica e ribadisce la correttezza dell’iter amministrativo seguito per la realizzazione dell’opera, definita un’infrastruttura strategica per il territorio e destinata a diventare un punto di riferimento per il comparto delle carni certificate.

Ma il passaggio più politico riguarda il tema dell’acqua pubblica. Gallo ricorda come la sua amministrazione continui a difendere un modello di gestione interamente pubblica del servizio idrico, contrapponendo questa posizione a quella sostenuta da Stefio nell’ambito dell’Assemblea ATI. Secondo il sindaco di Palazzolo, il collega di Carlentini avrebbe infatti appoggiato un percorso orientato verso una gestione mista pubblico-privato, scelta che Gallo considera in contrasto con i principi tradizionalmente sostenuti dalla sinistra sul tema dei beni comuni.

Parole che confermano un clima di crescente tensione politica tra i due amministratori e che trasformano una discussione nata attorno all’emergenza cinghiali in un confronto molto più ampio, che coinvolge la gestione dell’acqua, le infrastrutture del territorio e le diverse visioni amministrative. Un botta e risposta che, a giudicare dai toni utilizzati, sembra destinato a proseguire anche nelle prossime settimane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *