cronaca politica

La morte di Marco Fatuzzo. Primo Sindaco di Siracusa eletto dal popolo. Innumerevoli i messaggi di cordoglio.

È scomparso ieri a 80 anni Marco Fatuzzo, sindaco di Siracusa dal 1994 al 1998 e il primo ad essere eletto direttamente dai cittadini della città.
La notizia del suo decesso, avvenuto a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute mentre era ricoverato a Catania, ha suscitato una vasta ondata di commozione nel panorama politico, istituzionale e civile locale

Numerosissimi i messaggi di cordoglio apparsi sui social da parte di amici ed esponenti politici.

La ANCI Sicilia ha sottolineato come «con lui scompare un uomo e un amministratore con una ampia e lungimirante visione» e ha ricordato il suo ruolo storico come primo sindaco eletto direttamente dai cittadini siracusani.

L’ex sindaco Titti Bufardeci lo ha definito «uno dei figli migliori della città, un uomo serio, preparato e buono», evidenziando sia il rapporto personale (era stato suo insegnante) sia il contributo amministrativo al rilancio di Siracusa e dell’isola di Ortigia.

Il Senatore Antonio Nicita del PD :”La sua esperienza di Sindaco di Siracusa resta nella memoria di tanti con nostalgia e rimpianto proprio per la capacità che ebbe di rilanciare la città, unire una comunità, rispettare gli avversari nel valore superiore del bene comune. Sempre pronto a dare consigli e ad offrire la sua visione a quanti ci rivolgevamo a lui per la competenza, la visione e la generosità. Mi unisco al dolore dei familiari e della città tutta.

Giancarlo Garozzo (Italia Viva) “Tangentopoli aveva cambiato il nostro paese, la dc era appena scomparsa ed il comune di Siracusa viveva una situazione economica tragica. Nel corso del suo mandato si è quindi dedicato, con successo, ad una vera e concreta opera di risanamento dei conti. Ricordo addirittura che al momento della sua elezione alcuni uffici comunali erano senza luce perché non si riuscivano a pagare le bollette. Al termine del suo lavoro però, non solo i conti erano stati risanati, ma vi erano anche moltissimi progetti cantierabili ed un avanzo di amministrazione di 140 miliardi delle vecchie lire. Oltre che per il suo impegno e per la sua dedizione, resterà sempre nel cuore di tutti i siracusani per il suo sorriso, per la sua disponibilità e la sua gentilezza”

Francesco Ortisi: Questo è per noi adesso un momento di profonda tristezza, in cui le emozioni si mescolano ai ricordi legati ad una persona che ha abitato i nostri giorni e ha occupato un posto nel nostro cuore ed è lì che adesso lo cerchiamo. Ognuno di noi ha di lui ha una memoria viva, legata a circostanze diverse, perché molti sono stati i terreni su cui Marco ha mosso i propri passi: nel mondo della scuola, nel volontariato, nel cammino della fede, nella cura degli affetti familiari e delle amicizie fraterne e, non ultimo, nella guida della città che lo ha avuto come Sindaco. Eppure in ciascuno di questi ambiti all’apparenza così diversi Marco ha lasciato un segno che non muta, perché ovunque operasse lui è sempre rimasto fedele a se stesso, al suo modo di stare al mondo, di pensare e di agire, strenuamente legato all’idea che il Bene alberga in ogni creatura, fosse anche da lui la più distante.

Alessandro Zappulla: Non fu un sindaco e una giunta direttamente espressione dei partiti, ed anche io che già avevo concluso il mandato di Commissario della Dc per accompagnarla verso il Ppi, entrai in giunta per volere di Marco e non come espressione del Ppi. All’epoca dunque il rapporto con il pds e il Ppi, i due azionisti più importanti della coalizione non erano idilliaci, tutt’altro. Anzi con il tempo i rapporti con il pds di Nino Consiglio, e con il Ppi di Fausto Spagna si interruppero tanto che a fine mandato Fatuzzo si presenta con una sua lista mentre il pds e il Ppi scelgono di candidare il sindacalista Dell’Arte, il quale, anche per effetto di una elegge elettorale diversa dove centralità veniva data alle liste per i consiglieri attraverso i quali si eleggeva il sindaco, proprio per questo effetto trascinamento, Dell’Arte vinse su Fatuzzo e su Bellucci candidato del centrodestra. Io che mi candidai nella lista Fatuzzo fui con l’omonima Fatuzzo il Primo degli eletti. Marco Fatuzzo era molto stimato, rispettato dai siracusani. Tuttavia, con una legge elettorale in cui i candidati consiglieri con i loro voti possono concorrere alla elezione del Sindaco, avere tante liste in coalizione è di fondamentale importanza perché altrimenti si rischia di non arrivare al ballottaggio, anche da sindaco uscente.E infatti così fu. Ricordo che l’indomani la città si svegliò attonita. Un risultato che non si aspettava. E si, perché talvolta il popolo non comprende esattamente le dinamiche e i trucchi micidiali dell’agire politico. Quale messaggio possiamo trarre da questa esperienza? Innanzitutto che sembra essere nel dna del Centrosinistra creare e far eleggere sindaci e poi affossarli. Fu così con Fatuzzo, con Dell’Arte a cui il Centrosinistra notifico’ una mozione di sfiducia del Cinsiglio criminale di cui io, che intanto ero tornato nel Ppi fui con altri artefice. ( oggi considero quell’azione uno degli errori più gravi commessi da me nella mia vita politica); fu così in un certo qual modo con Giancarlo Garozzo che sin dalle prime battute della sua azione amministrativa ebbe il Pd contro.

Resta il fatto che oggi Marco è ricordato da ogni siracusano con stima, rispetto e affetto e per me che le sono stato sempre vicino in quegli anni è stato un privilegio e un onore.

Il circolo di Sinistra Italiana di Siracusa : Marco Fatuzzo è stato il primo Sindaco di Siracusa eletto direttamente dagli elettori e dalle elettrici, protagonista di una fase politica delicata e complessa come quella post tangentopoli. In un paese attraversato da grandi sommovimenti e lacerazione, l’esperienza della giunta Fatuzzo ha dimostrato che la politica può essere la più alta forma di altruismo quando mossa da grande passione e ispirata a grandi valori. Ricorderemo quella esperienza come un riferimento politico e valoriale ancora attuale. Nel ricordo di Marco Fatuzzo, sindaco e uomo di grandi valori democratici.

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