In un clima di crescente tensione internazionale, l’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Francesco Lomanto, ha inviato una sentita lettera a Papa Leone XIV, attualmente impegnato in un delicato viaggio apostolico nel continente africano. La missiva, datata 15 aprile 2026, non è solo un messaggio di vicinanza spirituale, ma rappresenta una netta presa di posizione contro le recenti critiche rivolte al Pontefice da esponenti del mondo politico. L’Arcivescovo ha voluto ribadire il pieno sostegno della Chiesa aretusea alla linea diplomatica e pastorale del Papa, definita come una ricerca di una pace disarmata e disarmante. In un mondo segnato da quasi cento conflitti attivi, Lomanto cita le parole del Pontefice per ricordare che la pace non è semplice assenza di guerra, ma espressione di giustizia e di dignità. Il passaggio più incisivo della lettera riguarda il clima di scontro verbale che ha investito il Vaticano negli ultimi tempi, stigmatizzando il comportamento di chi, tra i responsabili politici, si rivolge alla Santa Sede con toni definiti del tutto inaccettabili. Una difesa ferma, che punta il dito contro quello che l’Arcivescovo definisce un delirio di onnipotenza sempre più aggressivo e imprevedibile nello scacchiere globale. Non manca il riferimento alla devozione locale con l’invocazione alla protezione di Maria Santissima, Regina della Pace, ricordando il miracoloso evento del 1953, quando la Madonna versò lacrime proprio a Siracusa. L’auspicio è che quelle lacrime possano unirsi a quelle dell’umanità sofferente per ottenere la grazia di una riconciliazione universale. La lettera si conclude con la richiesta di una benedizione speciale per tutta la comunità di Siracusa, confermando il legame filiale e la devozione di una delle Chiese più antiche della cristianità verso il Ministero di Leone XIV.




