cronaca

Miasmi zona industriale. I priolesi si mobilitano e scendono in piazza

Da circa un mese il territorio del polo industriale siracusano è nuovamente alle prese con un problema che molti residenti conoscono fin troppo bene: i miasmi. Odori intensi e persistenti che, soprattutto nelle ore serali e notturne, stanno rendendo difficile la vita quotidiana di migliaia di cittadini tra Priolo, Melilli, Augusta e le aree limitrofe.
Una situazione che ha alimentato preoccupazione, malumore e un crescente senso di esasperazione tra la popolazione. In tanti lamentano l’impossibilità di tenere aperte le finestre delle proprie abitazioni, mentre cresce la richiesta di controlli più incisivi e di interventi concreti per individuare le cause delle emissioni odorigene e porvi rimedio.
Da questo clima di crescente disagio nasce la manifestazione pubblica in programma venerdì 26 giugno 2026 a Priolo Gargallo, organizzata dalle cittadine Giusi Romano e Roberta Gionfriddo, con la collaborazione della giornalista Mascia Quadarella. Lo slogan scelto per l’iniziativa è “Per un respiro libero, indossiamo la maglia della Salute”, un messaggio che richiama il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e a respirare aria pulita.
Il corteo partirà alle 9.30 da viale dell’Annunziata e attraverserà alcune delle principali vie cittadine fino a raggiungere piazza 4 Canti, dove è previsto un momento di confronto pubblico dedicato all’emergenza ambientale che interessa il territorio.
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai comitati, alle organizzazioni sindacali e alle categorie produttive. L’obiettivo è quello di dare voce a una comunità che chiede risposte e soluzioni, portando all’attenzione delle istituzioni una problematica che negli ultimi mesi è tornata con forza al centro del dibattito pubblico.
Le organizzatrici parlano di una popolazione stanca di convivere con una qualità dell’aria percepita come sempre più compromessa e sottolineano la necessità di affrontare il problema senza ulteriori rinvii. La manifestazione vuole essere un momento di partecipazione civile e democratica, nel quale cittadini e rappresentanti del territorio possano confrontarsi sulle possibili azioni da intraprendere.
L’auspicio degli organizzatori è che la mobilitazione possa registrare una forte adesione, trasformando il malessere diffuso di queste settimane in una richiesta corale di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

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