Un comunicato forte, diretto, senza giri di parole. I calciatori del Siracusa, insieme allo staff tecnico, hanno deciso di esporsi pubblicamente per denunciare una situazione che definiscono “non più accettabile”, chiamando in causa la proprietà per il mancato rispetto delle scadenze federali relative ai pagamenti.
Nel testo diffuso, il gruppo squadra parla apertamente di una “grave mancanza di rispetto” nei confronti di chi lavora quotidianamente con professionalità e sacrificio. Una presa di posizione netta che evidenzia un clima di crescente tensione all’interno dell’ambiente azzurro.
Nonostante le difficoltà, però, i giocatori hanno voluto ribadire il proprio impegno fino al termine della stagione. “Per rispetto della maglia e soprattutto dei tifosi”, la squadra continuerà a scendere in campo con la stessa determinazione, inseguendo un obiettivo che – sottolineano – è stato meritato sul campo.
Parole importanti anche per i sostenitori, ringraziati per la vicinanza concreta dimostrata in questo momento delicato. Un legame, quello tra squadra e tifoseria, che emerge come uno dei pochi punti fermi in una fase segnata da incertezza societaria.
Infine, l’appello alla proprietà: “serietà, responsabilità e rispetto”. Valori che, secondo quanto dichiarato, non starebbero trovando riscontro nei comportamenti dirigenziali.




