A trentacinque anni dal terremoto del 1990, resta aperta una ferita che riguarda migliaia di cittadini delle province di Siracusa, Catania e Ragusa. Una promessa dello Stato che, nonostante il tempo trascorso e alcuni passi avanti, non è stata ancora mantenuta fino in fondo: il completamento dei rimborsi fiscali legati al sisma.
Il tema è tornato al centro del dibattito nel corso del convegno “Sisma ’90 – 35 anni dopo”, svoltosi a Carlentini, promosso dal deputato Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle) e dal senatore Antonio Nicita (Partito Democratico). Un appuntamento che ha riacceso l’attenzione su una vicenda che per molte famiglie resta ancora irrisolta.
Negli anni una parte dei rimborsi è stata riconosciuta e liquidata, ma non tutti gli aventi diritto hanno potuto beneficiarne. In particolare, sono rimasti esclusi coloro che non hanno presentato l’istanza nei tempi previsti, spesso a causa di difficoltà burocratiche o di una carente informazione.
Dal convegno è arrivato un messaggio chiaro: questa battaglia non può fermarsi. L’obiettivo è chiudere definitivamente il cerchio e riconoscere il rimborso a tutti gli aventi diritto, senza distinzioni. Non si tratta di una questione tecnica o amministrativa, ma di equità sociale, rispetto e giustizia per cittadini che attendono da decenni una risposta concreta.
Un ringraziamento è stato rivolto a Filippo Scerra e Antonio Nicita per la determinazione con cui continuano a portare avanti la vertenza nelle sedi istituzionali, mantenendo alta l’attenzione sul tema.
Ancora una volta il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria posizione: stare accanto ai cittadini e affrontare i problemi reali, quelli che incidono direttamente sulla vita delle persone. Finché lo Stato non completerà i rimborsi legati al Sisma del 1990, la mobilitazione non si fermerà.
Perché a 35 anni dal terremoto, la giustizia non può più attendere.




