La lettera inviata dal sindaco di Priolo, Pippo Gianni, all’Eni per chiedere chiarimenti sulle voci riguardanti possibili trasferimenti di dipendenti Versalis fuori dal sito di Priolo e dalla Sicilia riaccende il dibattito sul futuro occupazionale del polo industriale siracusano. A intervenire è Sebastiano Zappulla, segretario provinciale di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, che sostiene come l’iniziativa del sindaco confermi i timori espressi nei mesi scorsi sul piano Eni Versalis.
“Le nostre preoccupazioni circa l’impatto sull’occupazione che il piano Eni Versalis avrebbe prodotto una volta messo in opera erano fondate”, afferma Zappulla.
Il segretario provinciale di AVS invita inoltre le istituzioni locali ad ampliare l’attenzione oltre la sola situazione dei dipendenti diretti Versalis. “La questione occupazionale dei diretti non è l’unica a destare preoccupazione; andrebbe attenzionata anche la crisi dell’indotto metalmeccanico, denunciata dai sindacati di categoria e sulla quale è calato di nuovo il silenzio”.
Secondo Zappulla, il piano industriale presenta elementi di forte criticità dal punto di vista sociale e occupazionale. “Eravamo e continuiamo ad essere preoccupati dell’insostenibilità sociale e occupazionale del piano Eni Versalis. La transizione energetica non può e non dovrebbe essere realizzata sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Infine, l’esponente di Sinistra Italiana – AVS lancia un interrogativo rivolto a Eni e alle istituzioni: “Ci chiediamo se ci sia ancora il tempo per rimediare”.




