cronaca

AERCA. Carta replica a Spada e chiama in causa le bonifiche a Solarino

«Non faccia vittimismo fuori luogo; piuttosto si attivi per fare le bonifiche delle discariche a Solarino a tutela della salute dei cittadini e spieghi le ragioni perché sino ad ora non sono state fatte». È uno dei passaggi centrali della replica dell’onorevole Giuseppe Carta al collega Tiziano Spada, in un confronto politico che riguarda le risorse destinate alle aree AERCA, le questioni ambientali e lo scontro avvenuto all’Assemblea regionale siciliana.

Carta interviene con un comunicato nel quale contesta diverse affermazioni attribuite a Spada e chiede chiarimenti sulla gestione dei siti contaminati o potenzialmente contaminati nel territorio di Solarino. «I territori ricadenti in area AERCA vanno amministrati e non abbandonati», scrive il deputato, chiamando in causa le responsabilità amministrative in materia di caratterizzazione dei siti inquinati e di indagini sulle matrici ambientali.

Nel suo intervento, Carta cita in particolare la discarica di contrada Cugno Randazzo, identificata con il numero 527, che definisce un sito privato e che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe ancora ferma. Il parlamentare fa riferimento anche ad altri siti censiti dal Dipartimento regionale dei Rifiuti come contaminati o potenzialmente contaminati, chiedendo a Spada perché non siano state avviate le necessarie attività di caratterizzazione e le indagini ambientali, per le quali, sostiene, avrebbero potuto essere utilizzate risorse AERCA.

Il deputato contesta inoltre le dichiarazioni relative a una possibile esclusione di Solarino e Floridia dall’area a elevato rischio di crisi ambientale. «Al sindaco di Solarino chiedo di indicare luogo, circostanze e persone o colleghi a cui avrei rivelato questo mio oscuro progetto ad escludendum», afferma Carta, che aggiunge: «Ritengo piuttosto che il territorio vada difeso con le norme e con azioni istituzionali e non certamente con la violenza».

Sul tema dei finanziamenti, Carta insiste sulla distinzione tra le norme relative all’AERCA e quelle riguardanti la variazione di bilancio discussa in aula al momento dello scontro. «Per ennesima volta: trattasi di due norme e di due leggi distinte e separate», sostiene, contestando a Spada una ricostruzione che giudica confusa.

Nella replica trova spazio anche il tema della prevenzione sanitaria. «Se davvero, come asserito, tiene alla salute dei vivi, Spada illustri quali sono le azioni di prevenzione della salute realizzate e le attività concrete intraprese a tutela della sua collettività di Solarino», scrive Carta, estendendo il riferimento anche alla vicina Floridia.

Il comunicato affronta poi le polemiche sui finanziamenti per le manifestazioni locali e le presunte interlocuzioni con consiglieri comunali in vista delle elezioni regionali. Su quest’ultimo punto, Carta corregge la propria precedente ricostruzione, indicando nel sindaco di Floridia, Marco Carianni, il protagonista dei contatti ai quali fa riferimento.

Tornando allo scontro all’Assemblea regionale siciliana, Carta sostiene che fu il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, a convocare Spada per invitarlo a formulare delle scuse. «Ho accettato solo per evitare la sua sospensione dall’attività parlamentare», afferma, rivolgendosi direttamente al collega: «Caro Tiziano, ti prego di evitare la pratica di un demagogico vittimismo assolutamente fuori luogo».

In conclusione, Carta invita Spada a riconoscere quelli che considera errori nei toni e nei contenuti e a chiedere scusa ai cittadini della provincia di Siracusa e ai colleghi parlamentari per il comportamento tenuto in aula. «L’impegno per il territorio si misura non per le parole che si pronunciano, ma per i fatti, per i disegni di legge su cui si lavora, per le assunzioni di responsabilità», scrive il deputato, rivendicando infine il lavoro svolto dalla maggioranza di governo e da Grande Sicilia per l’approvazione delle norme relative all’AERCA.

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