L’Auditorium Comunale “San Giacomo” di Buscemi ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di pubblico in occasione del convegno “Buscemi e il suo territorio tra Archeologia ed Etnoantropologia”, appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e culturale delle aree interne degli Iblei.
La sala gremita ha rappresentato il segnale più evidente dell’interesse che la comunità continua a nutrire per la storia e l’identità del proprio territorio, confermando come temi legati alla ricerca scientifica, alla tutela dei beni culturali e alle tradizioni locali sappiano coinvolgere cittadini, studiosi e operatori del settore.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni culturali, ricercatori ed esperti di archeologia ed etnoantropologia con l’obiettivo di offrire una lettura integrata del territorio buscemese, ricco di testimonianze storiche e di un patrimonio immateriale che continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità locale.
Il confronto è stato moderato dall’archeologa Serena D’Amico. Particolare attenzione è stata dedicata ai risultati della campagna di scavo, da poco conclusa, nel sito archeologico di Kasmene (Monte Casale – Buscemi), realizzata nell’ambito della convenzione tra il Parco Archeologico di Siracusa e l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.
Nel corso del convegno è emerso il valore della ricerca archeologica ed etnoantropologica come strumento di conoscenza e di sviluppo per i territori interni della Sicilia. Scavi, studi sul paesaggio e approfondimenti sulle tradizioni popolari possono infatti contribuire non solo alla tutela del patrimonio, ma anche alla promozione di un turismo culturale sostenibile e al rafforzamento del senso di appartenenza delle comunità locali.
Buscemi, grazie anche alla presenza del Museo “I luoghi del lavoro contadino”, rappresenta un esempio significativo di integrazione tra patrimonio archeologico ed etnoantropologico, capace di raccontare la continuità tra passato e presente e di trasformare la memoria storica in una risorsa per il futuro.
Al termine dell’iniziativa è stato rivolto un ringraziamento alla Regione Siciliana, al Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, all’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, al Museo Ecomuseo “I luoghi del lavoro contadino e dell’artigianato” e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
La partecipazione registrata all’Auditorium “San Giacomo” conferma come la cultura e la ricerca possano rappresentare un elemento strategico per il futuro di Buscemi e, più in generale, delle aree interne della provincia di Siracusa.




