«Meno vittimismo e più concretezza». Giuseppe Carta replica duramente a Tiziano Spada dopo lo scontro all’Assemblea regionale siciliana e rilancia la polemica sui finanziamenti ambientali destinati ai comuni del Siracusano. Una dichiarazione dai toni accesi, nella quale il deputato rivendica il lavoro svolto sulle norme per il territorio, contesta la ricostruzione del collega e annuncia nuove iniziative a favore dei cittadini delle aree interessate.
«Ho letto e ascoltato pure il video fatto dal collega Spada, dove dice che ha maturato lo scontro e l’ha premeditato», afferma Carta, aggiungendo: «Prendo atto che questo gesto di violenza non era attinente alla questione momentanea che si era verificata presso il Parlamento siciliano, ma era ben premeditato e maturato nei giorni precedenti verso il sottoscritto e la comunità di Grande Sicilia».
Il nodo della contesa riguarda le risorse per i comuni interessati dalle problematiche ambientali. Carta respinge l’accusa di aver voluto escludere Solarino e Floridia dai finanziamenti e contrattacca: «Quale più brutta menzogna». Il deputato rivendica la paternità delle norme precedenti e ricorda che l’iniziativa per la riqualificazione dei centri dell’area Aerca sarebbe nata anche da una richiesta dei consiglieri comunali di Grande Sicilia a Solarino. «Volevano riqualificare Pozzochiesa a Solarino, Pozzochiesa che ancora oggi non è stato riqualificato, ancora oggi è rimasto invariato nella sua solitudine e nel suo stato», sostiene.
Carta contesta inoltre a Spada di non aver seguito l’iter parlamentare della nuova norma. «Perché non dici che prima della sessione parlamentare tu hai avvisato che stavo riproponendo la legge per le aree Aerca in provincia di Siracusa?», domanda, sostenendo che il provvedimento sia stato approvato in commissione Bilancio e sia arrivato in Aula così come era stato scritto. Aggiunge di aver prospettato, in caso di mancata copertura da parte della maggioranza, la disponibilità a destinare un milione di euro a Solarino.
L’affondo prosegue sulla gestione dei finanziamenti per la bonifica dei siti inquinati. Carta cita il decreto regionale del 9 dicembre 2024 e accusa le amministrazioni interessate di non aver presentato progetti per utilizzare le risorse disponibili. «Non avete presentato dei progetti per la bonifica, non ve ne è fregato niente dei cittadini di Floridia e di Solarino», dichiara, rivolgendosi direttamente al collega e contestandogli di parlare della salute dei cittadini senza, a suo giudizio, aver fatto abbastanza sul fronte della prevenzione ambientale.
Non manca un passaggio sui rapporti politici e sugli equilibri amministrativi. Carta rivendica la lealtà di Grande Sicilia al progetto che ha portato Spada alla guida del Comune di Solarino e contesta la distribuzione degli incarichi in giunta: «Noi abbiamo avuto quattro consiglieri comunali eletti, abbiamo un solo assessore di rappresentanza. Tu hai avuto quattro consiglieri eletti e hai quattro assessori che ti rappresentano». E aggiunge: «Noi rimaniamo fedeli a quel progetto politico, perché sei tu che puoi buttare fuori i consiglieri della maggioranza e non siamo noi che abbiamo detto che ce ne andiamo».
Il deputato torna quindi sull’episodio avvenuto all’Ars, invitando Spada a rivedere i propri comportamenti: «La violenza non può essere ciclica, tu sei ripetitivo. L’hai fatto all’assemblea del Pd e poi l’hai fatto all’assemblea regionale». Carta annuncia poi che a dicembre sarà presentata una nuova norma per destinare risorse direttamente ai cittadini che vivono nelle aree interessate. «Non ai sindaci, quelli non hanno più interesse», precisa, spiegando che l’obiettivo sarà finanziare interventi per la salute e non iniziative che, secondo la sua valutazione, non rispondono alle priorità della popolazione: «Daremo soldi per la cura dei cittadini».
Nella parte conclusiva, Carta rivendica il proprio ruolo nella definizione delle norme ambientali e accusa Spada di aver sfruttato politicamente il lavoro svolto. Poi l’ultima stoccata, rivolta direttamente al collega: «Tiziano, i video falli da Solarino e non da Floridia».




