PALAZZOLO ACREIDE – Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, torna ad accendere i riflettori sull’emergenza cinghiali nel territorio ibleo e ribadisce la necessità di dichiarare lo stato di emergenza per affrontare un fenomeno che, a suo dire, ha ormai raggiunto dimensioni preoccupanti.
«I cinghiali li vediamo tutti e le segnalazioni arrivano continuamente dai cittadini», ha affermato il primo cittadino, spiegando che la sua richiesta nasce dall’osservazione diretta di una situazione che interessa l’intero comprensorio montano.
Secondo Gallo, le strategie adottate finora non stanno producendo risultati adeguati. Per questo propone misure straordinarie che consentano deroghe alle normative vigenti e permettano ai cacciatori di operare anche all’interno delle aree protette e delle riserve naturali, dove oggi l’attività venatoria è vietata.
Il sindaco sostiene che proprio queste zone siano diventate il principale rifugio dei cinghiali, con conseguenze rilevanti sull’ecosistema locale. «Sono state compromesse aree di grande pregio naturalistico, con danni alla flora e alla microfauna», ha spiegato.
Per Gallo, il problema non può essere risolto esclusivamente attraverso l’apertura dei Centri di Raccolta della Selvaggina (CRS). Pur giudicando positivamente l’avvio del primo centro a Buccheri, il sindaco ritiene che tali strutture rappresentino soltanto una parte della soluzione.
«I cinghiali non arrivano da soli nei centri di raccolta – ha osservato –. Prima bisogna intervenire per ridurne il numero attraverso attività di contenimento efficaci. È come costruire una casa partendo dal tetto anziché dalle fondamenta».
Il primo cittadino ha ricordato anche la disponibilità manifestata in passato dal Comune di Palazzolo a mettere a disposizione il macello comunale per supportare le attività di gestione della fauna selvatica, progetto che non è stato concretizzato per ragioni economiche e burocratiche.
Gallo ha ringraziato l’Unione dei Comuni Montani e il deputato regionale Carlo Gilistro per aver condiviso la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Proprio l’Unione dei Comuni ha formalizzato nelle scorse ore una richiesta in tal senso, mentre all’Assemblea Regionale Siciliana dovrebbe arrivare un’interrogazione sul tema.
Nel corso dell’intervento, il sindaco è tornato anche sulla questione del Parco Nazionale degli Iblei, tema che nelle ultime settimane è tornato d’attualità dopo il pronunciamento del TAR che impone un’accelerazione dell’iter istitutivo.
Gallo ha chiarito di non essere contrario al Parco, ribadendo anzi di considerarlo una possibile opportunità per il territorio. Tuttavia, ha evidenziato la necessità di definire con chiarezza la zonizzazione e la perimetrazione dell’area protetta, valutando attentamente gli effetti sulle attività agricole, turistiche e produttive già presenti.
«Un sindaco deve mediare tra interessi diversi – ha dichiarato –. Non può essere totalmente ambientalista né totalmente orientato allo sviluppo senza regole. Bisogna trovare un equilibrio».
Il primo cittadino ha espresso preoccupazione per il rischio che le decisioni vengano assunte senza un adeguato confronto con amministratori locali, cittadini e operatori economici dei territori interessati.
«Ho visto grande entusiasmo da parte di associazioni e ambientalisti, ma molti di coloro che intervengono nel dibattito non vivono quotidianamente queste realtà e non ne affrontano direttamente i problemi», ha osservato.
Secondo Gallo, anche in presenza del Parco dovrà essere garantita la possibilità di intervenire in situazioni emergenziali come quella legata ai cinghiali. «Il Parco non può diventare un ostacolo alla gestione del territorio. Se esiste un’emergenza bisogna avere gli strumenti per affrontarla».
Nel suo intervento il sindaco ha inoltre criticato alcune ipotesi avanzate nel dibattito pubblico, come l’introduzione del lupo per contenere la proliferazione dei cinghiali, definendole soluzioni poco realistiche.
Infine, ha respinto le polemiche sorte dopo le sue dichiarazioni, rivendicando il diritto al confronto democratico e alla libera espressione delle opinioni.
«Non cerco polemiche con nessuno. Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee. Io continuerò a farlo come ho sempre fatto, assumendomi la responsabilità delle mie posizioni. Quando ho sbagliato l’ho sempre ammesso; in questo caso ritengo che l’allarme sui cinghiali sia reale e che debba essere affrontato con decisione».
Il sindaco ha quindi rinnovato l’appello alle istituzioni regionali affinché venga riconosciuta la gravità del fenomeno e siano adottate misure straordinarie per contenere una presenza che, secondo gli amministratori locali, sta assumendo dimensioni sempre più difficili da gestire.
Per AnapoNews funzionerebbe bene anche un titolo più forte:
Cinghiali, Gallo non arretra: «Serve l’emergenza». Sul Parco degli Iblei: «Decidere senza il territorio sarebbe un errore».




