cronaca

ISAB, Ludoil prende il 51%: Cannata, “Ora il piano da 1,3 miliardi deve trasformarsi in sviluppo e lavoro”

Priolo – Il passaggio di ISAB sotto il controllo di Ludoil è diventato operativo. Ludoil Capital ha infatti perfezionato l’acquisizione del 51% del capitale della società da GOI Energy, assumendo la guida industriale e gestionale della raffineria di Priolo, Melilli e Siracusa.

L’operazione, annunciata lo scorso maggio, si è conclusa dopo l’esito positivo del procedimento Golden Power. Secondo quanto comunicato da Ludoil, le autorizzazioni Antitrust e l’esame previsto dal regolamento europeo sulle sovvenzioni estere si sono conclusi senza prescrizioni. Il valore dell’asset, in termini di enterprise value, è indicato in circa un miliardo di euro.

A quattro mesi dall’annuncio dell’accordo, il deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera Luca Cannata interviene sul perfezionamento dell’operazione.

“Quattro mesi fa avevamo salutato positivamente l’accordo per il ritorno di Isab sotto una guida italiana. Oggi quel percorso diventa realtà e, soprattutto, viene accompagnato da un piano industriale che guarda al futuro della raffineria, all’occupazione e alla transizione energetica”, dichiara Cannata.

Il riferimento è al piano industriale presentato da Ludoil, che prevede circa 1,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni. Una parte riguarda il rilancio e l’ammodernamento di alcune unità di processo dismesse, mentre un’altra è destinata alla progressiva conversione verso i biocarburanti.

Tra gli obiettivi figurano lo sviluppo della produzione di biobenzine, HVO, il diesel rinnovabile, e SAF, il carburante sostenibile destinato al settore dell’aviazione. Il percorso di transizione è già entrato in una prima fase: dal 23 luglio ISAB ha avviato negli impianti Nord il co-processing di oli vegetali certificati insieme alla carica fossile.

Sul fronte occupazionale, il piano prevede la conferma dell’attuale organico. Nel corso dei cinque anni di investimenti le commesse dovrebbero coinvolgere circa mille persone aggiuntive, tra profili ingegneristici, logistici e delle costruzioni. A regime sono previste circa cento nuove figure tra tecnici e operatori specializzati.

“È un passaggio strategico per Priolo, per l’intera zona industriale siracusana e per il sistema energetico nazionale – prosegue Cannata –. Il Governo Meloni, con il ministro Adolfo Urso, ha seguito e tutelato Isab sin dai momenti più difficili, dal 2022 salvando e tutelando 10 mila posti di lavoro comprensivi dell’indotto e utilizzando anche gli strumenti del Golden Power per garantire continuità produttiva, sicurezza degli approvvigionamenti e tutela dei lavoratori”.

Per il territorio, dunque, la fase che si apre sarà soprattutto quella della verifica concreta degli investimenti annunciati. Dopo la conclusione dell’operazione societaria, l’attenzione si sposta ora sull’attuazione del piano industriale, sui tempi dei cantieri, sul coinvolgimento delle imprese dell’indotto e sulla capacità degli investimenti di produrre nuova occupazione qualificata.

“Numeri importanti che adesso dovranno trasformarsi in cantieri, innovazione e opportunità occupazionali anche per il nostro territorio – conclude Cannata –. Particolarmente significativa è la scelta di investire sui biocarburanti, sul Sustainable Aviation Fuel e sull’HVO. Isab è un patrimonio industriale e occupazionale che abbiamo difeso nei momenti più complessi. Oggi si apre una nuova fase. Continueremo a seguirla affinché gli investimenti annunciati producano sviluppo, lavoro e nuove competenze in Sicilia e consolidino il ruolo di Priolo e del Siracusano come hub energetico strategico nel Mediterraneo”.

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