A Sortino la banda degli atm ha alzato il livello dell’azione contro gli sportelli bancari. Stanotte infatti, intorno alle 4 del mattino, quando il paese era deserto, sono stati presi di mira ben due sportelli. I malviventi hanno agito ai danni di due istituti di credito, riuscendo a sradicare gli sportelli automatici e a impossessarsi del denaro contenuto al loro interno.
Secondo le prime informazioni, l’azione sarebbe stata preparata nei dettagli con un’ operazione quasi militare, con una grossa bisarca che ha bloccato l’ingresso del paese per lasciare campo libero ai malviventi. I partecipanti all’operazione sono stati sicuramente piu di dieci. Con i loro mezzi hanno percorso il corso Umberto in controsenso, trasportando la pala meccanica con un mezzo gommato e sono arrivati sulla piazza principale dove si trovano i due sportelli. I carabinieri stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.
Uno dei due istituti era già stato interessato da un tentativo di furto lo scorso gennaio, che non era però andato a buon fine a causa della presenza di numerose persone nella zona attirate dall’esplosione. Questa volta i malviventi sarebbero riusciti ad aprire lo sportello utilizzando un escavatore. Analoga modalità sarebbe stata utilizzata per l’altro bancomat preso di mira, appartenente al Credito Popolare di Ragusa e distante meno di cinquanta metri dall’altro sportello.
L’intervento sarebbe stato condotto in diversi minuti, anche se la complessità dell’operazione fa ritenere che i responsabili nei giorni scorsi abbiano studiato preventivamente modalità e tempi dell’azione.
Il nuovo episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nel territorio di Sortino, già interessato in passato da episodi analoghi. Nei mesi scorsi episodi di questo tipo avevano riguardato anche altri centri della zona, tra cui Palazzolo Acreide e Buccheri. Il Sindaco Parlato ha gia avuto nelle prime ore della mattinata un’interlocuzione con il Prefetto di Siracusa Dott.ssa Chiara Armenia.




