cronaca

Francofonte, dopo lo scioglimento per mafia il PD apre il confronto sul futuro della città

Francofonte, dopo lo scioglimento per mafia il PD apre il confronto sul futuro della città

Dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, Francofonte prova a riaprire il confronto politico e a guardare alla ricostruzione della propria comunità. È questo il senso dell’iniziativa promossa dal Partito Democratico di Francofonte il 14 settembre in piazza Dante, poi trasferita al centro parrocchiale a causa della pioggia.

Ad aprire l’incontro il segretario del Pd di Francofonte, Fausto Bertona. Al centro dell’iniziativa la necessità di ripartire dalla partecipazione dei cittadini e dalla costruzione di un progetto per la città.

«Il Partito Democratico di Francofonte non vuole costruire adesso un progetto attorno a un candidato. Vogliamo fare il contrario: costruire un programma attorno alla città», ha detto Ilaria Palermo, indicando tra le priorità scuola, sanità, agricoltura, sviluppo economico, giovani, servizi, sicurezza e infrastrutture.

Palermo ha riferito anche del recente confronto tra una delegazione del Pd e la Commissione straordinaria che amministra il Comune, sottolineando il lavoro in corso sulla macchina amministrativa e sulla necessità di ricostruire il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Particolarmente duro l’intervento di Antonello Cracolici, che ha richiamato la gravità dello scioglimento e le conseguenze per l’intera comunità. «Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose è un trauma perché lascia comunque uno stigma sull’intera comunità», ha detto. Cracolici ha quindi sottolineato la necessità di ricostruire un sistema fondato su regole certe, controlli e trasparenza.

«Dopo un decreto di scioglimento la politica appare stordita», ha aggiunto, evidenziando il rischio che, senza una nuova proposta politica, nei prossimi mesi si possa creare «il deserto della vita democratica».

Sul tema della programmazione si è soffermato Gerratana, mentre Enzo Pupillo, sindaco di Lentini, ha posto l’accento sulla necessità di rileggere l’economia locale in chiave moderna, creando opportunità per i giovani e condizioni che consentano loro di restare o tornare.

Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini, ha invece portato l’esperienza amministrativa del proprio Comune, sottolineando come programmazione e gestione delle risorse possano produrre risultati anche in realtà prive di grandi entrate industriali. Giovanni Burtone ha richiamato infine il ruolo della politica nei servizi essenziali, dalla sanità all’istruzione, e l’importanza delle competenze nella formazione della nuova classe dirigente.

Il messaggio emerso dalla serata è quello di utilizzare il periodo del commissariamento non soltanto per attendere il ritorno alla gestione politica del Comune, ma per costruire un’alternativa, coinvolgere i cittadini e ricostruire fiducia e partecipazione.

A chiudere l’incontro Ilaria Palermo, con una frase attribuita al fondatore dello scoutismo: «Auguro a Francofonte di sforzarsi di vedere ciò che splende, dietro le nuvole più nere». E poi l’invito: «Adesso dobbiamo lavorare insieme».

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