cronaca

Siracusa, 51 lavoratori in nero nei controlli estivi della Guardia di finanza: sanzioni per 582 mila euro

Sono 51 i lavoratori in nero individuati dalla Guardia di finanza di Siracusa nell’ambito dei controlli effettuati a partire da giugno 2026 nelle attività legate all’accoglienza turistica.

L’attività ha interessato bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, campeggi, attività di noleggio ed empori. Complessivamente sono stati eseguiti 26 interventi e 21 hanno evidenziato irregolarità, pari a circa l’80 per cento dei controlli.

Tra le violazioni emerse anche situazioni di particolare gravità. I finanzieri hanno individuato cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno, impiegati completamente in nero e in condizioni di vulnerabilità.

Accertato inoltre l’impiego di un lavoratore minorenne, per il quale sono in corso verifiche sul rispetto delle tutele previste e degli obblighi scolastici.

In un altro caso è stato scoperto un lavoratore impiegato in nero che risultava percettore dell’Assegno di Inclusione. La posizione è stata segnalata alle autorità competenti per la revoca del beneficio e il recupero delle somme eventualmente percepite indebitamente.

I controlli hanno fatto emergere anche il ricorso al pagamento in contanti delle retribuzioni. Secondo quanto accertato, alcuni datori di lavoro consegnavano ai dipendenti buste paga formalmente regolari, corrispondendo però nella realtà somme inferiori in contanti. Una pratica che, secondo gli investigatori, sarebbe stata imposta ai lavoratori anche attraverso la minaccia di perdere il posto di lavoro.

Al termine degli accertamenti quattro persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica per violazioni penali connesse all’impiego di manodopera irregolare e per false dichiarazioni finalizzate all’indebita percezione di sussidi statali.

Le sanzioni complessivamente contestate ammontano a 582 mila euro. Gli esiti degli accertamenti sono stati inoltre trasmessi a Inps e Inail per gli aspetti di rispettiva competenza.

I controlli sono stati preceduti da attività di analisi e osservazione del territorio, con l’obiettivo di concentrare le verifiche sulle attività considerate maggiormente esposte al rischio di irregolarità.

L’operazione della Guardia di finanza si inserisce nell’attività di contrasto al lavoro nero e alle violazioni in materia fiscale, contributiva e assicurativa, fenomeni che incidono sulle tutele dei lavoratori e sulla concorrenza tra le imprese.

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